Continuano le proteste anti-Trump. A Portland si spara: un ferito. Migliaia in piazza da Chigago a New York

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Continuano le proteste per la vittoria di Donald Trump negli Usa. E questa volta, nella terza notte di fila di proteste, si conta pure il primo ferito. Una persona è stata raggiunta da un colpo di pistola durante una manifestazione a Portland, in Oregon. È accaduto mentre i manifestanti stavano attraversando il Morrison Bridge, stando a quanto riferisce la polizia, che a sua volta secondo i media ha usato lacrimogeni, granate stordenti e spray al peperoncino per disperdere la folla dopo che centinaia di manifestanti hanno marciato in città bloccando il traffico e sporcando i muri con i graffiti. “Tutti devono immediatamente lasciare l’area”, ha scritto la polizia su Twitter chiedendo ai testimoni di farsi avanti. Sembra che almeno una persona sia stata arrestata.

Ma disordini si sono registrati anche a Miami e a San Francisco. In migliaia sono scesi in strada a Miami, Atlanta, Philadelphia, New York e San Francisco per esprimere la loro rabbia nei confronti del neoeletto presidente Usa. Gli arresti sono stati oltre 200.

A Chicago e New York, invece, la protesta si è concentrata davanti alleTrump Tower, con slogan e cartelli anti tycoon. “Trump non sarà il mio presidente”, hanno gridato i protagonisti dell’omonimo movimento nato su Facebook nella notte di martedì e che ha riunito in 25 città giovani, universitari, docenti, sostenitori democratici, simpatizzanti di Hillary Clinton.

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di Gaetano Pedullà

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