Contratti Expo 2015 nei mirino della procura

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C’è un nuovo indagato nell’ inchiesta della Procura di Milano nella quale il Governatore della Lombardia Roberto Maroni è coinvolto per presunte pressioni con lo scopo di ottenere due contratti di collaborazione, uno con Expo e l’altro con Eupolis, a due sue ex collaboratrici. Si tratta del segretario generale della Regione Lombardia Andrea Gibelli (Lega).

Questa mattina, infatti, i carabinieri del Noe, su delega del pm Eugenio Fusco, si sono presentati nell’ufficio di Gibelli per notificargli un informazione di garanzia con l’ipotesi di concorso in turbata libertà di scelta del contraente e per consegnargli un ordine di esibizione per acquisire documenti relativi alla procedura comparativa con cui Eupolis, ente di ricerca regionale, ha assegnato l’incarico di consulenza temporanea a Mara Carluccio.

Nell’inchiesta a Maroni è stato contestato il reato di induzione indebita per un contratto di collaborazione per due anni con Expo 2015 spa ottenuto da Maria Grazia Paturzo (non è indagata). Per l’altro contratto, quello assegnato a Mara Carluccio, risponde anche lui di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. In questa tranche dell’indagine sono indagati anche la stessa Carluccio e il manager di Eupolis, Alberto Brugnoli. Per il contratto con Expo, invece, è accusato di induzione indebita anche il dg di Expo Christian Malangone. Indagato anche il capo della segreteria di Maroni, Giacomo Ciriello, che secondo l’accusa avrebbe esercitato le pressioni sui funzionari per conto di Maroni.

 

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