Coronavirus, Arcuri: “Pressione inizia lievemente ad alleggerirsi. C’è bisogno dei vaccini. Per colpa dei ritardi siamo passati da 80mila a 28mila dosi al giorno”

DOMENICO ARCURI
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“L’inasprimento natalizio delle misure sta producendo almeno un effetto di contenimento della pandemia, almeno rispetto a quello che succede altrove, visto che negli ultimi giorni la pressione sulle terapie intensive inizia lievemente ad alleggerirsi, oggi ci sono 34 ricoverati in meno di ieri”. E’ quanto ha detto il Commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, nel corso di una conferenza stampa dedicata all’andamento dell’epidemia.

“Abbiamo inviato altri 177 ventilatori questa settimana alle Regioni che ne hanno fatto richiesta” ha aggiunto Arcuri che parlando dei vaccini è tornato a sottolineare che dalla Pfizer l’italia ha “ricevuto il 29% di dosi di vaccino in meno del previsto, la settimana prossima riceveremo il 20% in meno”.

“Dobbiamo aspettare che i vaccini e i vaccinati siano sempre di più. C’è bisogno dei vaccini – ha aggiunto il Commissario – e accadrà compatibilmente con le dosi a disposizione. La campagna di vaccinazione è partita a pieno ritmo e proseguita fino alla scorsa settimana con risultati confortanti”.

“Abbiamo utilizzato sapientemente la gran parte delle dosi consegnate – ha aggiunto – e 18.871 italiani hanno già fatto la seconda dose. Purtroppo i ritardi nelle consegne da parte di uno dei due fornitori di vaccini ci ha rallentato. Fino a sabato abbiamo vaccinato in media di 80mila persone al giorno, da sabato sono più di un terzo, nella media 28 mila”.

A causa dei ritardi nella consegna delle dosi di Pfizer, secondo i dati forniti da Arcuri, l’Italia è passata quindi da una media di 80mila persone vaccinate al giorno, con una punta di 92mila, ad una media di 28mila al giorno. Ma questa, ha aggiunto, è anche “la conseguenza della necessità di tenere nei magazzini le dosi che servono per i richiami”.