Coronavirus, Boccia: “I numeri ci stanno dando ragione, le zone rosse sono servite. Ma il prossimo Dpcm non dovrà essere di allentamento”

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“I numeri ci stanno dando ragione, la zona rossa è servita per mettere in sicurezza molte regioni. Non era facile scendere da un Rt complessivo del Paese di 1,72. Ma non vogliamo accontentarci di un Rt che scende: vogliamo i pronto soccorso vuoti. Fino al 3 dicembre resta in vigore questo Dpcm che ha funzionato, con le regioni e l’Iss ci sarà un confronto e il nuovo Dpcm non dovrà essere di allentamento, ma di completamento della messa in sicurezza della sanità italiana e calabrese. Ora oltre che ridurre i contagi, dobbiamo soprattutto ridurre il numero dei decessi e dei morti ancora troppo alto”. E’ quanto ha detto il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, nel corso della sua visita in Calabria.

Riguardo alla vicenda del commissariamento della sanità in Calabria, Boccia ha sottolineato che “è responsabilità dell’Italia intera mettere in sicurezza la sanità calabrese per l’emergenza e per il futuro. Il commissario ad acta non è una figura mitologica, ma farà il ripianatore di disavanzi che meriteranno di passare sotto la lente di ingrandimento. Oggi bisogna occuparsi di posti letto, tamponi e sicurezza sanitaria, ma l’aiuto e l’impegno di ora lo mettiamo in campo indipendentemente da un commissario. Come per altre regioni andate in disavanzo e riordinate dal punto di vista della gestione economico-finanziario, è evidente che le procedure legate alle gare e alla spesa di risorse pubbliche dovranno essere coerenti con le indagini delle procure”.

L’esponente dell’Esecutivo, riguardo agli interventi finora effettuati, ha rimarcato che “abbiamo inviato 46 milioni di materiali consumabili dall’inizio della pandemia. Mentre parliamo ci sono mezzi militari che continuano a distribuire alla Calabria i materiali operatori e cittadini di cui ha bisogno. Sono stati distribuiti 193 ventilatori per terapie intensive e sub-intensive che devono diventare tutti posti letto. Ringrazio il presidente Spirlì che non si è mai fermato in questo periodo, come prima di lui la governatrice Santelli con cui abbiamo fatto un lavoro non semplice”, ha commentato ancora Boccia.

“Per gli ospedali chiusi – ha aggiunto il ministro – ci saranno delle valutazioni e tutti quelli che potranno essere utilizzati saranno utilizzati. Quello che ha insegnato la pandemia è che il diritto universale alla salute non dovrà mai più essere compresso da vincoli di bilancio. Lo Stato sarà, al contempo, al fianco della magistratura per fare pulizia di coloro che si impossessano di risorse pubbliche”. Riguardo alla collaborazione con Emergency, Boccia ha aggiunto che “il rapporto con Emergency e Gino Strada è importante, in Calabria già svolgevano delle attività e li ringrazio per la loro disponibilità. Grazie alla loro rete, alla Protezione civile, riusciremo a intervenire con un modello per ospedali da campo che ci potrà tornare solo utile”.