Coronavirus, De Micheli: “Ulteriori misure oltre il 3 aprile? E’ una valutazione che faremo nei prossimi giorni, non lo escludo”

“Ovviamente valuteremo sulla base dei numeri e di ciò che sta accadendo nelle aree più colpite. E’ una valutazione che faremo nei prossimi giorni, non lo escludo”. E’ quanto ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, rispondendo, nel corso di Agorà, a chi gli domandava se il governo intende prolungate oltre il 3 aprile le misure restrittive emanate per fermare l’epidemia di Coronavirus.

Coronavirus, De Micheli: “Ulteriori misure oltre il 3 aprile? E’ una valutazione che faremo nei prossimi giorni, non lo escludo”

“Tanti connazionali – ha aggiunto il ministro – preferiscono rientrare in Italia perché si sentono più tranquilli, questo è comprensibile. Noi non possiamo conoscere i comportamenti che queste persone hanno avuto in questi paesi che sono contagiati, ma quando rientreranno chiederemo loro la responsabilità di mettersi in auto isolamento. I comportamenti in quei paesi erano legati alla possibilità di stare nei ristoranti, nei concerti. Li andremo a riprendere, tutti gli italiani potranno rientrare ma bisogna avere la responsabilità reciproca di stare in casa per 14 giorni. C’è una deroga per i lavoratori, coloro che svolgono un lavoro, entrano, escono o transitano dall’Italia hanno una deroga”.

“Garantiamo – ha detto ancora De Micheli – alle Isole e a tutti l’approvvigionamento quotidiano delle merci. Grazie allo straordinario lavoro degli uomini e le donne della logistica continuiamo ad approvvigionare merci, alimentari e farmaci in tutto il Paese. Oggi usciranno le linee guide sulla sicurezza nel settore della logistica, marittima, aerea, stradale. Su questo punto siamo riusciti a convincere i paesi europei e stranieri a dare accesso totale e libero alle nostre merci perché si sono fidati della qualità e della profondità delle nostre scelte”.

“Credo che per affrontare il tempo che verrà – ha aggiunto il ministro dei Trasporti – ci vogliono il più possibile misure automatiche che evitino alle persone aggravi burocratici. Prima di tutto gli automatismi, poi strada facendo l’Italia con l’Europa vedrete che riusciremo ad affrontare il tempo che verrà”.

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