Coronavirus, Rezza: “L’infezione circolava già a metà gennaio. 534 i casi validati dall’Iss. L’accelerazione dei contagi era attesa. Primi effetti delle misure di contenimento tra 10 giorni”

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“I primi casi ricostruiti retrospettivamente risalgono all’inizio del mese di febbraio, ma l’infezione probabilmente già circolava nella seconda metà del mese di gennaio. Su questo stiamo facendo verifiche per fare ricostruzioni retrospettive oltre alle proiezioni”. E’ quanto ha detto il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza, nel corso della conferenza stampa tenuta questa sera al Dipartimento della Protezione civile per fare il punto sull’emergenza Coronavirus.

Rezza ha spiegato che al momento sono 534 i casi di Coronavirus validati dall’Iss, su un totale di 544 esaminati. “In questo momento – ha aggiunto l’epidemiologo – vediamo ancora un’accelerazione nel numero dei nuovi casi. Attesa, purtroppo, e dovuta al fatto che le misure di contenimento sono state messe in atto a iniziare praticamente da una settimana fa e che il tempo di incubazione medio è intorno a 4-5-6 giorni, mentre il tempo massimo è intorno ai 12-13 giorni. Prima di vedere un eventuale effetto – che noi ci aspettiamo e speriamo di vederlo presto – dobbiamo chiaramente aspettare almeno un’altra settimana, 10 giorni”.

“Questo aumento – ha spiegato Rezzo – è del tutto atteso. Per quanto riguarda i casi più gravi è da capire che abbiamo una popolazione particolarmente anziana quindi è questa popolazione che dobbiamo proteggere, continuando a mettere in atto misure di contenimento che possano ridurre la circolazione virale e il numero totale di casi. I casi gravi sono una frazione piccola dei casi totali, è chiaro che meno casi totali abbiamo minore è anche il numero dei casi gravi”.