Corruzione, l’Italia scala 10 posizioni nella classifica di Transparency. Ma sul Whistleblowing Busia (Anac): “Sulla direttiva Ue inaccettabile ritardo”

Corruzione, l'Italia scala 10 posizioni nella classifica di Transparency. Ma Busia (Anac) accusa: “Sul Whistleblowing ritardi inaccettabili”

Corruzione e Whistleblowing? L’Italia fa un passo avanti e uno indietro. Perché se “in un anno l’Italia ha scalato dieci posizioni nella classifica di Transparency International”, collocandosi “al 42° posto su una classifica di 180” Stati, l’indice che misura la percezione della corruzione nel nostro Paese (56 punti su 100) è ancora 10 punti sotto la media Ue (66 punti). Parola del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Giuseppe Busia, che ha presentato ieri alla Camera la relazione annuale sull’attività svolta dall’Anac.

SVILUPPO DEL 5G

Corruzione, inaccettabile ritardo sul Whistleblowing

Insomma un bicchiere mezzo pieno che diventa decisamente mezzo vuoto quando l’intervento si sposta sul tema del Whistleblowing.

Sul quale ammette Busia, “dobbiamo, ancora una volta, registrare un ormai inaccettabile ritardo nel recepimento della direttiva Ue del 2019 e confidiamo che Parlamento e Governo vogliano farsene carico”.

Anche perché, ricorda il presidente, l’Anac “si è spesa per rafforzare la tutela del dipendente che segnala illeciti sul luogo di lavoro, che, finalmente, comincia ad essere percepito come un efficace presidio per l’emersione di condotte illecite, utile a frenare l’ingranaggio dell’illegalità”.

Importantissime “vedette civiche”, le definisce il numero uno dell’Authority, “che mettono a rischio se stessi nell’interesse generale, possono essere davvero decisive per estirpare alcune prassi deplorevoli, che si riscontrano ancora in diversi ambiti quali, fra i tanti – e li richiamo per il loro effetto davvero inaccettabile sulle speranze dei giovani – i concorsi universitari”.

La classifica di Transparency International

Tornando ai dati, i Paesi meno corrotti del mondo secondo l’indice di Transparency sono la Danimarca, la Finlandia e la Nuova Zelanda con 88 punti. I più corrotti Marocco, Guyana, Colombia, Etiopia e Kosovo con 39 punti.

“L’Italia ha fatto importanti passi avanti. Lo dico con orgoglio, ma anche con responsabilità, perché questo ci impegna a proseguire il cammino”, aggiunge Busia. Tenendo conto che “la prevenzione della corruzione va coniugata con efficienza della pubblica amministrazione”.

Quanto ai numeri, nel 2021 l’Anac ha ricevuto 7.230 istanze. Tra queste, circa 2.900 segnalazioni sono state archiviate.

Pubblicato il - Aggiornato il alle 16:06
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