Corruzione nella sanità lombarda. Sette arresti

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Dalle prime luci dell’alba la Dia di Milano, nell’ambito di una vasta indagine su episodi di corruzione connessi ad appalti e forniture di aziende ospedaliere di tutta la Lombardia, sta eseguendo 50 perquisizioni, estese anche all’estero, e arresti presso abitazioni, imprese e strutture sanitarie lombarde in altre regioni italiane. L’indagine ha fatto luce su gravi e diffusi episodi di corruzione nel mondo della sanità lombarda e vede coinvolte una ventina di persone tra imprenditori e pubblici funzionari.
L’inchiesta, condotta dai pm Claudio Gittardi della dda di Milano e Antonio D’Alessio, ha portato a sette arresti. Tra loro anche l’ex direttore della ‘Padania’ e de ‘il Vostro’, oggi direttore del ‘NordOvest’ Leonardo Boriani e l’ex consigliere regionale Massimo Guarischi. Da quanto si è saputo sarebbero finiti in manette anche tre imprenditori che appartengono alla famiglia Lo Presti, titolari della Hermex Italia, azienda di Cinisello Balsamo specializzata in forniture ospedaliere. Le strutture sanitarie al centro dell’indagine sono l’ospedale San Paolo di Milano, l’Istituto dei tumori e l’Asl di Cremona. I pm hanno anche iscritto nelle registro degli indagati altre 20 persone e 54 perquisizioni sono in corso in Lombardia e in altre regioni.
Le indagini sono nate dagli accertamenti sull’ex direttore sanitario della Asl di Pavia, Carlo Chiriaco, arrestato nell’ambito dell’operazione ‘Infinito’ contro la ‘ndrangheta in Lombardia. Chiriaco lo scorso 6 dicembre è stato condannato a 13 anni di carcere perché considerato l’elemento di raccordo tra esponenti dei clan e alcuni politici.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA