Corte dei Conti abruzzese, sovranisti in ritirata. La Giunta Marsilio propone una nomina in conflitto d’interesse. I Cinque Stelle la bloccano

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Indietro tutta, e altro imbarazzo per la maggioranza di Centrodestra a trazione sovranista in Regione Abruzzo, sulla designazione di Paolo Gatti (ex consigliere FI) a componente della Corte dei Conti, nonostante l’avallo del presidente della Regione Marco Marsilio (FdI). Messo dinanzi alla richiesta di convocare un Consiglio regionale straordinario sulla questione, il presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri si è prima riservato di decidere e poi ha fatto dietrofront. Contrario alla designazione, il Movimento 5 stelle che ha chiesto il voto in Consiglio sulla nomina il componente, non togato, dell’organo di controllo delle finanze regionali. Posizione condivisa poi dalla Lega che con 10 consiglieri (su 18) e 4 assessori (su 6) si è messa di traverso ai suoi stessi alleati.

Risultato: Sospiri ha accolto il “suggerimento” di annullare il decreto di designazione che però resta, a suo avviso, legittima. Insomma un ripensamento politico (indotto dal veto del Carroccio), ma non sulla persona, assicura il presidente, andando incontro alle riserve trasversali sollevate dai consiglieri. Vittoria per la capogruppo M5S, Sara Marcozzi: “Apprendo con soddisfazione la scelta del presidente Sospiri di rimuovere la designazione alla Corte dei conti regionale. Finalmente l’intera maggioranza si è decisa a seguire una posizione da noi indicata fin dall’inizio, dando ragione alle nostre considerazioni e ai dubbi di legittimità sollevati in Consiglio regionale – aggiunge la pentastellata -. Le modalità di designazione lasciavano presagire la violazione dell’art.142 del Regolamento. È obbligatorio il passaggio in Consiglio regionale attraverso un voto palese dell’aula. Procedura non seguita dalla maggioranza che ha utilizzato l’iter valido per le nomine, mischiando i 2 istituti giuridici nettamente distinti. Abbiamo segnalato la violazione e suggerito di revocare la designazione in autotutela per non esporre la Regione al rischio di ricorsi e risarcimenti”.

Senza contare che se l’incarico non sarà assegnato la Regione risparmierà un milione di euro per 5 anni. Conclude soddisfatta la Marcozzi: “Il presidente Sospiri si è accodato alla nostra posizione, è una buona notizia principalmente per i cittadini abruzzesi e per i conti della Regione che, almeno in questo caso, non correranno rischi”.

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