Cosa c’è nel piano che Colao ha consegnato a Palazzo Chigi. Imprese e lavoro come motore dell’economia e infrastrutture e ambiente come volano del rilancio

dalla Redazione
Politica

Il Comitato di esperti in materia Economica e Sociale, guidato dal manager ex Vodafone, Vittorio Colao, ha consegnato oggi a Palazzo Chigi il rapporto finale sul lavoro effettuato dalla data del suo insediamento, il 10 aprile scorso. “In questa seconda fase – si legge in una nota della Task Force – al Comitato è stato chiesto di suggerire visione, strategia e iniziative atte a facilitare e rafforzare la fase di rilancio post Covid19. Il precedente rapporto si era invece concentrato sulla metodologia da seguire e le condizioni da realizzare per le riaperture produttive avvenute nel mese di maggio. Il rapporto – che verrà illustrato nei prossimi giorni – propone obiettivi generali e sei ambiti fondamentali per il rilancio (Imprese e Lavoro; Infrastrutture e Ambiente; Turismo, Arte e Cultura; Pubblica Amministrazione; Istruzione, Ricerca e Competenze; Individui e Famiglie) e articola iniziative per ciascuno di questi”.

Secondo un’anticipazione dell’Ansa sui contenuti del rapporto, imprese e lavoro dovranno essere il “motore dell’economia” e le infrastrutture e l’ambiente il “volano del rilancio”. Turismo arte e cultura come “brand del Paese”. Una Pubblica amministrazione “alleata dei cittadini e imprese”. Istruzione, ricerca e competenze “fattori chiave per lo sviluppo”. Individui e famiglie “in una società più inclusiva e equa”.

Nel documento, 121 pagine in tutto, si parla anche “digitalizzazione e innovazione; rivoluzione verde; parità di genere e inclusione”. Ciascuno dei sei settori prevedono sottocapitoli, al quale corrisponde un obiettivo. Le fonti di funding si dividono in “principalmente pubblico”, “principalmente privato” e “no funding”. La task force sottolinea, inoltre, la necessità di rinviare il saldo imposte 2019 e acconto 2020 e il pagamento dell’imposte sui redditi di giugno-luglio. La proposta chiede di “differire (quanto meno per le imprese che lo richiedono) il pagamento del saldo delle imposte dovuto nel 2020 al suo ricevimento”. Sul fronte fiscale viene chiesto di rendere più agevole la compensazione dei debiti con i crediti fiscali, anche con i crediti esigibili verso la Pa.

Nel rapporto trova spazio, inoltra, la riforma dei congedi parentali, con indennizzi almeno al 60% “individuando forme di supporto pubblico, per incentivarne l’utilizzo specie da parte maschile ed estendere i congedi di paternità a 15 giorni”. Ma anche escludere il ‘contagio Covid-19’ dalla responsabilità penale del datore di lavoro per le imprese non sanitarie e neutralizzare fiscalmente, in modo temporaneo, il costo di interventi organizzativi per l’adozione dei protocolli di sicurezza; definire e adottare un codice etico per la P.a. sullo smart working; consentire (in deroga temporanea) il rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza almeno per tutto il 2020.

Gli esperti coordinati da Colao consigliano anche l’introduzione di agevolazioni e defiscalizzazioni per le attività turistiche, danneggiate “in modo gravissimo” dalla pandemia, “incentivando gli operatori ad aprire in modo da preservare sia l’avviamento sia l’occupazione, in particolare stagionale (ad es. defiscalizzazione contributiva in caso di assunzione, aumento delle agevolazioni rispetto agli extra costi dovuti alla sanificazione, incentivi alla riapertura)”.