Così Renzi rischia di bruciarsi

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Nell’incontro con la stampa di fine anno Matteo Renzi annuncia l’intenzione di ricandidarsi a sindaco di Firenze. Una dichiarazione che per certi versi coglie di sorpresa, per altri, invece, passa inosservata, visto che lo aveva già detto tempo fa. “‘Io mi ricandido a fare il sindaco per cinque anni, con alcuni obiettivi. Quello che accadrà nelle prossime settimane, nei prossimi mesi e anni in Italia è difficile da capire”. Matteo Renzi sindaco di Firenze solo per altri due anni? “Io mi ricandido a fare il sindaco per cinque anni, punto. E mi ricandido con alcuni obiettivi. Quello che accadrà in Italia, poi, non lo so”. E chi sarà il suo eventuale successore alla guida di Firenze? Renzi ha dribblato con ironia il quesito: “C’è un procedimento che si chiama democrazia e che non prevede la scelta per via ereditaria del successore… Le scelte saranno fatte dai vari partiti al momento opportuno”. Certo è che la scelta del neo segretario del Partito democratico fa già discutere nei palazzi della politica. Tra chi lo accusa di un eventuale doppio poltronismo, che seppur permesso dalla legge, esporrebbe Renzi a tante critiche. Con poco tempo a disposizione come farebbe Matteo a curarsi di Firenze e del Partito democratico? Già prima di diventare segretario del partito, il sindaco è stato attaccato in lungo e in largo anche dal fiorentino cantante Piero Pelù. C’è poi una questione prettamente politica: correre per Palazzo Vecchio esporrebbe, infatti, Renzi a rischi notevoli. Proprio nella sua città Renzi rischia di più.