Covid, contagi e ricoveri sono in crescita: cinque regioni in allerta alta

Covid, contagi e ricoveri sono in aumento secondo l'ultimo aggiornamento. Inoltre, risultano 5 regioni a rischio.

Covid, contagi e ricoveri sono in aumento, secondo l’ultimo aggiornamento del bollettino pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute. Inoltre, in base ai dati risultano cinque regioni a rischio alto.

Covid, contagi e ricoveri sono in crescita: cinque regioni in allerta alta

Covid, contagi e ricoveri sono in crescita

I contagi e i ricoveri da Covid sono in aumento, secondo l’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute sull’andamento della pandemia da Covid-19. Nell’ultima settimana, l’incidenza settimanale è aumentata passando da 215 casi ogni 100 mila abitanti del 22 settembre ai 325 casi del 29. A rimanere stabile, invece, è il tasso di occupazione della terapia intensiva che resta fermo al 1,4%. Cresce, anche se di poco, il dato che riguarda le aree mediche: occupate oggi al 6% contro il 5,3% della settimana scorsa.

L’epidemiologo Carlo La Vecchia intervistato da Repubblica ha dichiarato: “Difficile fare previsioni, ma bisogna monitorare la situazione per intercettare eventuali nuove varianti”. Mentre il rialzo dei casi Covid “era ampiamento atteso con i numeri che abbiamo visto prima dell’estate. Dobbiamo abituarci ad alti e bassi, ora c’è un picco legato a tutto quello che è accaduto con il ritorno al lavoro in presenza e con la riapertura delle scuole. Ma ora basta guardare il numero dei contagi del bollettino quotidiano, non serve a valutare come vanno le cose. Il numero dei contagi, ovvero dei tamponi positivi, ci dice che il virus circola ma noi dobbiamo guardare chi sta male, chi ha la polmonite. Il ministero della Salute dovrebbe dirci quante sono le persone con una polmonite grave e ricoverate, non quanti sono i positivi”. Così all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova

Cinque regioni in allerta alta

Dall’ultimo aggiornamento, risulta che ci sono cinque regioni considerate ad oggi a rischio alto a causa dell’occupazione dei reparti ospedalieri, mentre tutte le altre ancora moderato. Si tratta della provincia autonoma di Bolzano (20,2%), Umbria (17,8%), Valle d’Aosta (16,4%), Calabria (12,9%) e Friuli-Venezia Giulia (10,6%). Il 22 settembre erano solo 2. Rimangono pressoché invariate le percentuali di rilevazione dei casi: 11% dall’attività di tracciamento, 54% dalla comparsa dei sintomi (la settimana scorsa era al 53%) e 35% attraverso le attività di screening (prima al 36%).

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