Criscuolo nuovo presidente della Consulta

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dalla Redazione

Aspettando l’ultima nomina del Parlamento per la Consulta è stato eletto il nuovo presidente della Corte Costituzionale. Il trentanovesimo per non perdere il conto. Si tratta di Alessandro Criscuolo, napoletano (77 anni), che ha ottenuto otto voti su 14. L’annuncio del successore di Giuseppe Tesauro è stato fatto dal segretario generale della Consulta, Carlo Visconti. Sono stati indicati come vice presidenti i giudici Marta Cartabia e Giorgio Lattanzi. E si continua ad attendere l’ultimo giudice. Quando il Parlamento vorrà e ce la farà a trovare la quadra.

Criscuolo resterà incarica per i prossimi tre anni fino all’11 novembre 2017. Insomma un periodo piuttosto lungo rispetto ai suoi predecessori e all’ultimo Tesauro, che eletto a fine luglio ha già terminato il suo mandato. Il nuovo presidente, invece, è stato eletto giudice costituzionale il 28 ottobre del 2008 dai magistrati della Suprema Corte. Una lunga carriera che parte dal 1964 quanto fu nominato uditore giudiziario, passando per Csm e Cassazione. Quali le priorità? Criscuolo, nella conferenza stampa di presentazione, si è soffermato su vari punti a partire dalla legge elettorale: “E’ necessaria. Si deve fare, non se ne può fare a meno. Sui tempi di approvazione non sono un profeta e non posso fare previsioni: i tempi spettano al Parlamento”. Sulla questione di legittimità della legge Severino Criscuolo ha affermato che sarebbe meglio se il Parlamento “intervenisse prima del giudice. Una questione di legittimità costituzionale è indice di un difetto di legittimità di una norma di legge, quindi, se il Parlamento interviene credo sia un fatto positivo”. E per l’elezione del giudice mancante alla Consulta da parte del Parlamento ha auspicato tempi brevi. Del resto ce lo auguriamo un po’ tutti.