Almeno 176mila imprese sono finite in affanno con la pandemia. Diventando facile preda delle mafie, che con la diffusione del Covid-19 hanno potuto investire la liquiditร a disposizione. A cominciare dal materiale sanitario. LโAgenzia delle dogane e dei monopoli ha riferito di aver sequestrato, nel 2020, 10mila tonnellate di merce varia. Tra questi cโerano 5mila apparecchiature sanitarie, 20 milioni di mascherine illegali e un milione di camici. Insomma, il coronavirus รจ stato un grande affare per la criminalitร che ha potuto infiltrarsi nel tessuto economico dellโintero Paese. Andando oltre il materiale sanitario, e prestando particolare attenzione al Nord, nelle aree produttive messe in ginocchio dai mesi di lockdown.
RICICLAGGIO. โร quanto mai significativo che, tra marzo e novembre 2020, in Italia siano stati accertati circa quattordicimila atti di compravendita di quote societarie, per un valore complessivo dichiarato pari a oltre 22 miliardi di euroโ, dice a La Notizia Paolo Lattanzio, deputato eletto con il Movimento 5 Stelle e ora nel Partito democratico, citando il suo libro Pandemia mafiosa, edito da Rubbettino, che sarร presentato oggi alla Camera.
Lo studio di Lattanzio mette insieme le cifre con lโesperienza personale da presidente del โcomitato per la prevenzione e la repressione delle attivitร predatorie della criminalitร organizzata durante lโemergenza sanitaria da Covid-19โ, istituito nella commissione parlamentare Antimafia. Ne esce fuori un quadro allarmante. Le 14mila operazioni non saranno state tutte illegali, certo. Ma รจ significativo che in molti abbiano acquisito attivitร nonostante la fase di crisi e incertezza. Piรน di qualche spia rossa si รจ accesa.
Nel 2020, lโanno dellโarrivo della pandemia, lโUnitร di informazione finanziaria (Uif) della Banca dโItalia ha raccolto 113.187 segnalazioni di operazioni sospette, facendo registrare un incremento del 7% rispetto al 2019. Non solo. Lโorganismo antiriciclaggio di via Nazionale ha rilevato un forte inserimento della criminalitร organizzata nelle operazioni sospette connesse alla fase pandemica. In 341 segnalazioni sono risultati coinvolti soggetti presenti anche nei database della Direzione nazionale antimafia.
โLe mafie hanno visto nellโemergenza legata alla pandemia unโopportunitร โ, spiega Lattanzio, lodando la Uif che โha fatto un lavoro straordinario, sviluppando uno specifico indicatore sul rischio di infiltrazione delle imprese da parte della criminalitร organizzata e offrendoci quindi dei dati ancora piรน netti su cui รจ necessario intervenireโ. Lโorganismo di Bankitalia indica infatti โla debolezza finanziaria di famiglie e imprese accresce il rischio di usura, anche come strumento per lโinfiltrazione della criminalitร organizzata nelle aziendeโ.
REATI INFORMATICI. Cโรจ poi unโaltra faccia del problema dellโillegalitร : la crescente insicurezza informatica, rivelata dalle cifre della Polizia. โGli attacchi alle infrastrutture strategiche nel 2020 sono aumentati del 246% rispetto allโanno precedenteโ, riporta libro Pandemia mafiosa. E ancora: โLe persone indagate per reati di natura informatica sono passate da 59 a 105, con un aumento del 78% rispetto al 2019โ e โcomplessivamente gli attacchi informatici dei primi sei mesi del 2021 rappresentano il 74% dellโintero anno 2020โ. La criminalitร , insomma, ha trovato altre forme per colpire. Dalla attivitร ai furti digitali, che colpiscono le persone anche quando sono in casa, al chiuso, in apparenza al riparo da minacce esterne.