Vaccini, il tedesco Curevac efficace solo al 48%. Non sarà autorizzato. Gli ultimi studi confermano che Moderna neutralizza tutte le varianti. Compresa la Delta

Curevac Moderna
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L’azienda tedesca CureVac ha annunciato che i risultati finali della sperimentazione del suo vaccino anti-Covid confermando che il tasso di efficacia del farmaco è di appena il 48%, molto inferiore a quello sviluppato dai rivali dell’mRNA, dunque BioNTech e Moderna. Anche i risultati provvisori sul vaccino tedesco, pubblicati all’inizio di giugno, erano risultati deludenti. Quelli definiti confermano la sua bassa efficacia, inferiore al 50% necessario per chiederne l’autorizzazione all’Ema.

CureVac ha affermato che il suo vaccino ha avuto risultati leggermente migliori tra le persone di età compresa tra 18 e 60 anni rispetto ai gruppi di età più avanzata, con un’efficacia che sale al 53%. La società farmaceutica tedesca ha affermato che il processo di sviluppo del vaccino è stato complicato dalla prevalenza di numerose varianti del virus Covid-19.

Tutto un altro scenario per quanto riguarda Moderna. L’azienda americana ha annunciato oggi i nuovi risultati degli studi di neutralizzazione in vitro del suo vaccino contro il Covid-19 e sue le varianti. Dalle analisi è arrivata la conferma che il vaccino ha prodotto titoli neutralizzanti contro tutte le varianti testate, comprese versioni aggiuntive della variante Beta (B.1.351, identificata per la prima volta in Sud Africa), tre varianti di lignaggio di B.1.617 (identificate per la prima volta in India), tra cui le varianti Kappa (B.1.617.1) e Delta (B.1.617.2); la variante Eta (B.1.525, identificata per la prima volta in Nigeria); e le varianti A.23.1 e A.VOI.V2 identificate per la prima volta in Uganda e Angola, rispettivamente.

“Mentre cerchiamo di sconfiggere la pandemia – ha affermato l’amministratore delegato di Moderna, Stéphane Bancel – è imperativo essere proattivi perché il virus si evolve. Rimaniamo impegnati a studiare le varianti emergenti, generare dati e condividerli non appena disponibili. Questi nuovi dati sono incoraggianti e rafforzano la nostra convinzione che il vaccino Moderna dovrebbe rimanere protettivo contro le varianti appena rilevate. Questi risultati evidenziano l’importanza di continuare a vaccinare le popolazioni con un vaccino di serie primaria efficace”.