Curva sotto osservazione. Palazzo Chigi attende i dati dell’ultimo monitoraggio in vista del prossimo Dpcm. Mentre l’Ue studia regole comuni per il Natale

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“Sono ore impegnative, eravamo a consulto con i nostri esperti, per valutare insieme la curva epidemiologica, l’evoluzione della situazione, e gli scenari prossimi futuri. Oggi è venerdì e come sapete c’è il monitoraggio settimanale. Nel pomeriggio avremo delle novità”. E’ quanto ha annunciato, questa mattina, il premier Giuseppe Conte, a margine della riunione con i capi delegazione della maggioranza e i vertici dell’Istituto superiore di Sanità e il Consiglio superiore di Sanità. Il Governo attende, dunque, gli ultimi dati sull’evoluzione della seconda ondata dell’epidemia per decidere se allentare o meno le misure di contenimento.

Intanto, mentre Palazzo Chigi lavora a un nuovo Dpcm in vista delle festività natalizie, la prossima settimana la Commissione Ue “presenterà un orientamento per le settimane a venire, per permettere ai leader una comprensione comune e il più possibile una soluzione coordinata”. A confermarlo è stata la vicepresidente della stessa Commissione europea, Margheritis Schinas. “Nelle settimane a venire – ha detto – non dobbiamo danneggiare i risultati importanti raggiunti. La questione è nelle mani dei nostri Stati membri, ma c’è una dimensione europea: un senso del dovere collettivo di non fare l’errore di disperdere i progressi raggiunti”.

E un invito alla cautela arriva dall’Intersindacale della Dirigenza Medica, Sanitaria e Veterinaria che, a proposito delle festività natalizie, avverte che i dati “mostrano segnali di rallentamento della crescita dell’epidemia”, ma, tuttavia, “le condizioni di sovraccarico del sistema ospedaliero, con occupazione delle Terapie Intensive e aree Covid particolarmente elevata, impongono di non allentare le misure restrittive”. “Ricordiamo – dicono dalla stessa Intersindacale – che nell’ultima settimana si sono contati oltre 200mila nuovi casi e 4.980 decessi mentre i ricoveri con sintomi sono attualmente più di 34mila”.