Cyber security e Servizi, nasce l’asse Finmeccanica-5 Stelle. Fedelissimo di De Gennaro vicino ai grillini. Con una proposta choc: investire due miliardi

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Innamoramenti invernali. Il Movimento 5 Stelle si è preso una bella cotta per i Servizi segreti. E Finmeccanica, che adesso si chiama Leonardo, si è presa una bella cotta per il Movimento 5 Stelle. Questa “corrispondenza di amorosi sensi” viaggia ancora sottotraccia, al riparo da radar indiscreti. Ma alcuni movimenti e personaggi forniscono indizi importanti. Cominciamo con il primo profilo: Adriano Soi. Sconosciuto alla maggior parte dei tifosi del Movimento, nei mesi scorsi si è avvicinato parecchio ai pentastellati che contano in Parlamento. Soi è un prefetto che in passato è stato responsabile delle relazioni con la stampa del Dis (il Dipartimento che coordina i nostri Servizi segreti). E venerdì scorso è stato notato tra i partecipanti a un incontro sulla cyber security orgnizzato nell’Auletta dei gruppi parlamentari, a Roma, da Angelo Tofalo, uno dei grillini che siede nel Copasir, il Comitato parlamentare di controllo sui Servizi medesimi.

Il dettaglio – Di più, perché a un certo punto Soi è proprio intervenuto nel corso del dibattito. Insomma, è sembrata molto di più di una partecipazione casuale. Il suo non è un profilo marginale all’interno di determinati network. All’epoca è stato molto vicino all’allora ministro dell’interno Beppe Pisanu. Ma soprattutto vanta ancora oggi ottimi rapporti con Gianni De Gennaro, già capo della Polizia, già direttore del Dis (Servizi segreti), già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Mario Monti e adesso presidente proprio di Leonardo-Finmeccanica. Agli sguardi più attenti, quindi, non poteva sfuggire la partecipazione di Soi all’incontro promosso venerdì scorso dai 5 Stelle, presente anche Luigi Di Maio, sul tema “intelligence collettiva – un giorno nei servizi segreti”. Titolo non casuale, come ha già ricordato La Notizia del 18 gennaio, visto che Intelligence collettiva è anche il nome di una sorta di think tank animato dallo stesso Tofalo e dallo storico Aldo Giannuli (esperto anche di Servizi segreti). Tutto questo scenario, ad ogni buon conto, sta destando un grande interesse nei corridoi di Finmeccanica, come detto presieduta da De Gennaro e guidata dall’Ad Mauro Moretti.

Affari – Si dà infatti il caso che durante l’evento di venerdì il grillino Tofalo, nel commentare gli investimenti necessari a un’adeguata politica italiana per la cyber security, abbia ridicolizzato i 150 milioni all’epoca stanziati dal governo di Matteo Renzi. E abbia rilanciato dicendo che secondo i 5 stelle la cifra giusta “dovrebbe essere di almeno 2-2,5 miliardi di euro”. Numeri enormi, che non possono non suonare come musica per le orecchie di Finmeccanica in vista di potenziali affari. E poi la curiosità finale: l’incontro ha dimostrato che tutto sommato i grillini sono d’accordo con Marco Carrai, il fedelissimo renziano che per la cyber security ha una vera passione, al punto di aver sperato a lungo di sistemarsi a capo di un’Agenzia ad hoc.

Twitter: @SSansonetti