Da 13 anni nel fortino inespugnabile del Formez

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di Stefano Sansonetti

Da 13 anni è il padrone indiscusso del Formez. Si tratta del centro nazionale per la formazione e l’ammodernamento della pubblica amministrazione, struttura che di fatto dipende dal ministero della funziona pubblica. A guidarla ininterrottamente dal 2000 è Carlo Flamment, manager di stato che ha attraversato tutte le stagioni politiche degli ultimi decenni, sempre confermato alla guida del Formez dai governi di centrodestra e centrosinistra. Dalla tolda di comando del centro, naturalmente, ha avuto modo di incassare lauti stipendi. L’ultimo dato disponibile sul sito internet del Formez, che quindi sconta tutte le decurtazioni che sono state imposte dai vari interventi normativi, parla di un totale lordo annuo che tra posizione di parte fissa, posizione di parte variabile e retribuzione di risultato ammonta a 232.800 euro. Ma ciò che più colpisce è proprio il fatto che siano passati ben 13 anni da quando Flamment si è seduto sulla poltrona di numero uno. Una serie storica che lo inserisce di diritto in quella categoria di “inamovibili” sui quali lanotiziagiornale.it sta accendeno un faro giornaliero.
Flamment conosce i gangli della pubblica amministrazione a menadito. Ha avuto funzioni di dirigenza e poltrone di consigliere di amministrazione in numerosissime realtà come Alitalia, Efim servizi, Rai e la Finanziaria di sviluppo del Lazio. In più è stato presidente della Commissione su Roma Capitale dal 1993 al 1997, con Francesco Rutelli al Campidoglio, e delegto del sindaco per i progetti speciali dal 1997 al 2000, periodo durante il quale ha anche avuto modo di occuparsi del Giubileo.
Nel corso dell’ultima legislatura di centrodestra, tra l’altro, Flamment ha guidato il Formez cercando di rendere più dinamica la struttura. Forse troppo, almeno a constatare il brusco stop imposto dal governo di Mario Monti ad alcune iniziative. Nel 2009, in partcolare, con il coinvolgimento di alcune regioni ed enti locali, il centro fondò una società per azioni, la FormezItalia. L’obiettivo, in particolare, era quello di dotare il Formez di una struttura operativa che aiutasse soprattutti i comuni nella gestione di concorsi pubblici.
Un’idea che era stata portata avanti dall’ex ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, e che aveva anche riscosso qualche successo, per esempio in occasione dell’organizzazione di un maxiconcorso per il comune di Napoli. In un periodo di crisi economica e di vacche magre per le casse dello stato, però, qualcuno ha visto in FormezItalia il pericolo di un ennesimo carrozzone pubblico. E così, con l’arrivo del governo Monti, uno dei primi provvedimenti presi del nuovo ministro della funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, ha imposto proprio la cancellazione della società, dopo pochissimo tempo dalla sua nascita. Ma il Formez, grazie al dinamismo di Flamment, ha sempre cercato di dimostrare l’importanza della struttura, la cui utilità è pure stata messa in discussione da qualcuno in passato, anche se a bassa voce.

@SSansonetti