Da Crosetto a Nordio e non solo. Impazza il totoministri

Il leader della Lega, Matteo Salvini, sognava un Governo tutto politico, ma l'esecutivo Meloni sarà pieno di ministri tecnici.

Chissà come la prenderà Matteo Salvini che in campagna elettorale chiedeva un Governo politico per chiudere l’era dei ministri tecnici. Già perché dalla consueta girandola di nomi di chi dovrebbe comporre il prossimo Esecutivo, la sensazione è che Giorgia Meloni abbia piani piuttosto diversi. Ciò appare evidente già guardando ai quattro ministeri chiave, ossia Economia, Esteri, Difesa e Interno, dove sono diversi i tecnici in lizza.

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Salvini sognava un Governo tutto politico, ma l’esecutivo Meloni sarà pieno di ministri tecnici

Per quanto riguarda il Viminale, difficilmente la scelta ricadrà su Salvini perché ciò significherebbe mettere in rotta di collisione il nuovo Governo con l’Europa., Per questo si stanno valutando nomi graditi al Capitano, tanto che il ballottaggio sarebbe tra Matteo Piantedosi, già capo gabinetto del leader della Lega quando ricoprì il ruolo di ministro dell’Interno, o in alternativa l’ex prefetto di Roma ed eletto con FdI, Giuseppe Pecoraro.

Per l’Economia si pensa al tecnico Fabio Panetta, ex direttore generale della Banca d’Italia e dal 2020 membro del comitato esecutivo della Bce, oppure al politico Domenico Siniscalco che ha già rivestito tale incarico nel governo Berlusconi. Resta in corsa anche l’ex ministro Giulio Tremonti che un tempo veniva dato per favorito mentre ora le sue possibilità di spuntarla sembrano ridotte al lumicino.

Alla Farnesina potrebbe tornare Giulio Terzi di Sant’Agata

A guidare gli Esteri dovrebbe essere Giulio Terzi di Sant’Agata anche se nelle ultime ore si valuta anche l’ambasciatore Nato Stefano Pontecorvo. Alla Difesa la partita è tutta tra politici. Qui a scontrarsi dovrebbero essere Antonio Tajani di Forza Italia che viene dato per favorito, oppure uno tra l’ex ministro Ignazio La Russa e il presidente del Copasir Adolfo Urso.

Per la Difesa spunta il nome di Guido Crosetto

Ma tra i tre litiganti, a spuntarla potrebbe essere Guido Crosetto a cui è certo che verrà affidato un ruolo di peso nella squadra di Governo. Per Raffaele Fitto si parla insistentemente di un incarico al ministero delle Politiche comunitarie anche se qui sarebbe in corso un ballottaggio con Anna Maria Bernini di Forza Italia.

Alla Giustizia è favorito l’ex pm Carlo Nordio per FdI

Sembra quasi del tutto definita la partita per la Giustizia dove a spuntarla dovrebbe essere l’ex pm Carlo Nordio (nella foto) per FdI che viene dato per favorito su Giulia Bongiorno della Lega. Quest’ultima proprio alla luce dei risultati ottenuti da Salvini non sembra avere grandi chance. Se dovesse spuntarla l’ex magistrato come appare probabile, la Bongiorno si dovrebbe accomodare al ministero della Pubblica amministrazione, incarico da lei già ricoperto al tempo del governo Conte I.

Alle Infrastrutture il ballottaggio è tra Edoardo Rixi della Lega, Alessandro Cattaneo di Forza Italia oppure Francesco Lollobrigida di FdI. Come ministro della Sanità il nome su cui si starebbe puntando è quello di Giorgio Palù, presidente di Aifa. In ultimo viene dato per quasi certo l’incarico al ministero delle Riforme costituzionali per l’ex presidente del Senato, Marcello Pera.

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