Da Fortunato a Di Capua, le star del doppio lavoro

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di Antonello Di Lella

Non fosse altro per una questione meramente di tempo, ma risulta davvero difficile riuscire a immaginare come si possano cumulare tante cariche nelle mani di una sola persona e a gestirle tutte nella maniera più efficace. Dall’ex presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, all’ex capo di gabinetto del Tesoro, Vincenzo Fortunato, i casi non mancano davvero. Quando si parla di cumulo di cariche sono indubbiamente i Mastrapasqua a farla da padroni. Perché non c’è solo l’ex presidente Inps. Non scherzano nemmeno i suoi familiari. Primato assoluto per la signora Mastrapasqua, Maria Giovanna Basile, che con i suoi 26 incarichi attuali riesce a fare meglio anche del marito; subito dopo spicca anche il fratello di Antonio Mastrapasqua, Pietro, che con i suoi attuali 15 incarichi nemmeno scherza. A passare al setaccio tutte le cariche ricoperte un’interrogazione a risposta scritta presentata dal deputato del Movimento 5 Stelle, Marco Baldassarre, datata 4 febbraio, e che ancora non ha ricevuto risposta. E nella speciale graduatoria di famiglia l’ex presidente dell’Inps si attesta nel gradino più basso del podio con “soli” 12 incarichi ricoperti; nel documento consegnato a Montecitorio, si legge, che Mastrapasqua sarebbe, per fare alcuni esempi, consigliere e presidente del cda di IdeaFimit società di gestione del risparmio spa, sindaco di Autostrade per l’Italia spa e tanti altri ancora. Per un gettone che risulta davvero difficile anche da ipotizzare. Quel che più balza agli occhi, però, sono gli incarichi ricoperti da Mastrapasqua in passato: una lista talmente fitta che per elencarla tutta avrebbe bisogno di pagine e pagine. Per quanto riguarda Maria Giovanna Basile, dall’interrogazione, risulta sindaco di una lista molto lunga di società e presidente del collegio sindacale di Ray Way spa (la società finita nella lista del governo Renzi dei possibili tagli sull’azienda di Stato).  Detto questo, Baldassarre, contesta il possibile conflitto di interessi tra i molteplici incarichi ricoperti dall’ex presidente Inps e dai suoi familiari.

Gli altri fortunati
Quando si parla di pluripoltronati non possono non essere menzionati altri casi che questo giornale ha portato alla pubblica attenzione. Uno di questi è l’ex capo di gabinetto del ministero dell’Economia, ai tempi di Giulio Tremonti, Vincenzo Fortunato, in passato anche collaudatore del Mose di Venezia. Per lui anche la docenza alla Scuola superiore dell’economia e delle finanze e non solo. C’è anche una poltrona come liquidatore della Stretto di Messina e la presidenza del cda di Invimit, la società del Tesoro che dovrebbe valorizzare gli immobili pubblici. Altro caso è quello di Marco Di Capua: vicedirettore dell’Agenzia delle Entrate, presidente di Sose, la spa creata dal Tesoro e dalla Banca d’Italia per elaborare studi di settore, oltre che per svolgere ricerca in materia tributaria e presidente pure di Equitalia Giustizia. Dove vice presidente risulta Luigi Magistro, che in passato era consigliere pure in Sose, e attuale vicedirettore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

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