Da irresponsabili agitare la crisi. All’Italia ora servono aiuti. Parla la deputata M5s, Baldino: “L’appello all’unità di Mattarella non cada nel vuoto”

VITTORIA BALDINO
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Basta fare polemiche, basta paventare crisi perché “non sarebbe molto responsabile in questo frangente”. Basta, dunque, perdere tempo in “polemiche”. È decisamente propositiva Vittoria Baldino, deputata M5S e capogruppo in commissione Affari Costituzionali alla Camera. Meglio mettere alle spalle le tante polemiche e frizioni delle settimane scorse con Italia Viva (frizioni che avevano fatto parlare insistentemente di crisi di governo…) e pensare al bene degli italiani.

A quanto pare, tuttavia, tutto si è risolto con un gioco di rimpasto. Non doveva essere una questione di poltrone per Iv. E invece alla fine…
Vede, agli italiani interessano i fatti concreti e non chi minaccia una crisi di Governo, tanto più se immotivata e in piena pandemia. Non sarebbe molto responsabile provocare una crisi di governo, in questo frangente, e bisognerebbe spiegarlo agli italiani, che non comprenderebbero. Vorrei ricordare che, pochi giorni fa, il Capo dello Stato, nel discorso di fine anno, ha richiamato tutti all’unità e alla responsabilità, parole saggie: mi auguro che il suo appello non cada nel vuoto.

Prima le ministre renziane hanno detto di essere disposte a lasciare il governo. Ieri invece la Bonetti ha parlato di “fiducia istituzionale” nel premier. Cos’è cambiato?
Invece di perdere tempo in polemiche, dobbiamo correre per aiutare gli italiani. Una crisi di Governo significa fermare tutto e noi non possiamo fermarci. Tutti gli sforzi dovrebbero essere concentrati su questo e tutte le forze politiche dovrebbero essere unite nello sforzo di vincere questa battaglia comune. Le ricordo che l’Italia è ai primi posti in Europa per somministrazione di vaccini, stimo lavorando bene, stiamo portando avanti un’importante campagna vaccinale che permetterà di metterci in sicurezza, il Presidente Conte e il Governo hanno lavorato con grande impegno e perseverenza, per affrontare questa crisi senza precedenti e, se la situazione in Italia è ancora sotto controllo, a differenza ad esempio di quanto accade in Gran Bretagna ed in altri Paesi, lo dobbiamo al lavoro serio e responsabile di Governo e maggioranza.

Non c’è il timore che anche dopo un eventuale rimpasto qualcuno all’interno della maggioranza torni a criticare Conte e a parlare ora del Mes ora del Recovery Plan?
Abbiamo più volte detto che il Mes non serve, non è una nostra battaglia ideologica, sono i fatti che dimostrano la sua inutilità. Non è un caso, infatti, che nessun Paese europeo abbia deciso di attivarlo.

Andando sui temi concreti: è soddisfatta del Recovery Plan?
Ci sono stati dei notevoli passi in avanti su più settori; sanità, green economy, politiche del lavoro, istruzione, trasporti e industria 4.0, fra gli altri, sono i temi su cui noi del MoVimento puntiamo molto. Gli oltre 19 mliardi messi a disposizione per la sanità ci permetteranno di migliorare il nostro Servizio sanitario nazionale e di garantire il diritto alla Salute per tutti i cittadini, anche potenziando l’assistenza territoriale e la telemedicina, la bozza del piano prevede, infatti, un incremento di 2, 5 miliardi, per un totale di 7,5 miliardi. Inoltre, nell’edilizia, i dati diffudi ieri dal ministro Patuanelli, dimostrano che, nelle ultime due settimane di dicembre, sono stati registrati altri 1.000 interventi legati al Superbonus 110% portando il totale a circa 1.700 cantieri aperti per un valore di oltre 200 milioni di euro. Una nuova conferma di quello che possiamo definire ‘effetto Superbonus 110%’ sull’economia italiana: la ripresa dell’attività edilizia e la fiducia espressa dal settore, fanno ben sperare sulla possibilità di far leva sul nostro incentivo per rilanciare il comparto. Anche grazie alle risorse del Recovery plan, che ci consentono di prorogare fino al 2023 lo sgravio per l’edilizia residenziale pubblica e fino al 2022 quello per l’edilizia privata, ci sono tutti i presupposti per coniugare il sostegno alle famiglie con la rigenerazione urbana, la riduzione dell’inquinamento e la ripresa dell’occupazione nel settore.

Resta in sospeso la questione dei tempi. Quando crede che il Recovery possa diventare realtà?
Siamo contenti perché il MoVimento 5 Stelle ha chiesto ed ottenuto un’accelerazione per l’approdo del Consiglio dei ministri del piano del Recovery che, arriverà, molto probabilmente oggi, come annunciato dallo stesso Capo del Governo. è un ottimo punto di partenza al quale apporteremo dei miglioramenti quando ci sarà il passaggio alle Camere.