Da Palazzo Chigi ai ministeri. Valzer dei portavoce. Intanto Casalino ha studiato e ora è pronto a fare il parlamentare

ROCCO CASALINO
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Scelti capi di gabinetto e funzionari a cui affidare i ruoli chiave negli uffici di diretta collaborazione, i neoministri hanno iniziato a scegliere anche i comunicatori, tra uffici stampa e portavoce.

Il premier Mario Draghi ha voluto al suo fianco Paola Ansuini. Il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha puntato su Manuela Perrone, giornalista de Il Sole 24 ore, il ministro dei trasporti e infrastrutture Enrico Giovannini su Claudia Caputi, già sua portavoce durante il suo precedente incarico al Ministero del lavoro.

Il ministro del lavoro Andrea Orlando sembra orientato su Daniela Gentile, già sua portavoce quando era guardasigilli. Il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi ha scelto invece come portavoce Chiara Muzzi. Mentre il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, ha scelto la sua portavoce, Raffaella Calandra, giornalista di lungo corso a Radio24.

Chi entra e chi esce. Da portavoce a parlamentare, da uomo che sussurrava al premier a deputato o senatore. Uscito da Palazzo Chigi, dopo che per quasi tre anni è stato più lui sotto i riflettori che Giuseppe Conte, Rocco Casalino (nella foto) sembra intenzionato a dedicarsi ancora alla politica, ma a quella attiva.

“Il mio futuro? Potrebbe essere in Parlamento”, ha detto intervistato da Maria Latella su SkyTg24. L’ex portavoce dell’avvocato del popolo ha poi aggiunto di aver ricevuto diverse proposte, ma di vedere appunto il suo futuro ancora nel mondo della politica. Molto però influirà a quanto pare cosa deciderà di fare lo stesso Conte. “Dipende anche da cosa farà lui – ha detto l’ex portavoce – io credo di aver servito lo Stato e imparato tante cose, il flusso naturale potrebbe essere il Parlamento”.

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