Da Siri alla Castelli, da Di Stefano a Molteni: come viceministri e sottosegretari Di Maio e Salvini si affidano ai fedelissimi. Ecco chi corre

Chiusa quella dei ministri, adesso per il Governo di Giuseppe Conte si apre la partita per la nomina di viceministri e sottosegretari. Ma non solo. Stando a quanto riportato da alcuni organi di stampa, nell’organigramma dei ministeri sia Luigi Di Maio sia Matteo Salvini puntano a ‘piazzare’ molti dei loro fedelissimi, quelli – per intenderci – rimasti fuori dai dicasteri che contano. Ad affiancare Giovanni Tria all’Economia, scrive il Corriere della Sera, potrebbero andare i due economisti leghisti Alberto Bagnai e Armando Siri. Ma si fa anche il nome di Michele Geraci, il professore espertissimo di Cina che ha già lavorato alla fusione dei programmi economici di Carroccio e pentastellati. E poi, la deputata grillina Laura Castelli, in rampa di lancio come viceministro.

Da Siri alla Castelli, da Di Stefano a Molteni: come viceministri e sottosegretari Di Maio e Salvini si affidano ai fedelissimi. Ecco chi corre

Sempre secondo il quotidiano di via Solferino, in quota 5S circolano i nomi di Manlio Di Stefano (Esteri), Nunzia Catalfo o Lorenzo Fioramonti (Lavoro e Sviluppo economico) e Fabiana Dadone (Interno). Il direttore generale di Infrastrutture lombarde, il bresciano Guido Bonomelli (Lega), potrebbe ricoprire il ruolo di sottosegretario ai Trasporti. Tra i sottosegretari salviniani, assai probabile il leader della Lega ligure Edoardo Rixi. Altro tema che suscita riflessioni in casa Lega, sono i sottosegretari al ministero dell’Interno: Salvini vorrebbe accanto a sé i fidatissimi Stefano Candiani e Nicola Molteni, anche se il primo potrebbe essere ‘sacrificato’ come nuovo capogruppo del Carroccio al Senato dopo la nomina a ministro di Gian Marco Centinaio.

Alla Cultura, secondo Repubblica, ci sarebbe già pronto un posto per la senatrice grillina Michela Montevecchi.

La partita della partita è quella delle nomine, a cominciare dalla Rai che, già a luglio, sarà guidata da un nuovo Cda e da un altro direttore generale. Proprio per il ruolo di dg, sempre Repubblica fa il nome di Fabrizio Salini, ex Fox, Sky e La7, che avrebbe come primo compito quello di riportare su Rai1 Michela Gabanelli collocandola nella striscia post Tg1 che fu di Enzo Biagi. La poltrona di amministratore delegato della Cassa Depositi e Prestiti può andare invece all’ex Ad di Poste, Massimo Sarmi, molto stimato dalla neo ministra della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno.

Pubblicato il - Aggiornato il alle 18:06
Seguici su Facebook, Instagram e Telegram