Dai vitalizi alle pensioni d’oro. Un anno di tagli alla Camera. Parla il questore 5 Stelle di Montecitorio, D’Incà: “Risparmi record da 100 milioni restituiti allo Stato”

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“È stato un anno impegnativo ma pieno di soddisfazioni per i risultati che siamo riusciti a raggiungere”. Dal taglio dei vitalizi degli ex onorevoli (e senatori) a quello, imminente, del numero dei parlamentari, il questore M5S di Montecitorio, Federico D’Incà, tira le somme del lavoro fatto per ridurre costi e sprechi della politica. “Ma sia chiara una cosa: tagliare non significa togliere, ma rendere più efficiente la Camera”.

Un risultato su tutti?
“La restituzione di 100 milioni dal bilancio della Camera a quello dello Stato: una somma senza precedenti che si aggiunge agli 85 milioni restituiti nel 2018 e poi destinati alle popolazioni colpite dal sisma. Quest’anno vorrei fosse destinata sia alle popolazioni colpite dal terremoto che alla Protezione Civile”.

A proposito di bilancio della Camera, il primo atto è stato il taglio dei vitalizi…
“Un taglio da 45,6 milioni di euro che saranno risparmiati, ogni anno, solo alla Camera grazie a una delle battaglie più importanti voluta dal Movimento 5 Stelle”.

Ora però ci sarà da vedere se resisterà alle centinaia di ricorsi degli ex parlamentari, non crede?
“La cifra risparmiata è stata, per ora, accantonata in attesa dell’esito dei ricorsi sui quali, però, siamo molto fiduciosi, grazie anche alla decisione della Corte di Cassazione di qualche settimana fa che ha respinto il ricorso di un ex parlamentare che non ha accettato il ricalcolo del proprio vitalizio. Questo significa che il Parlamento può dare, ma può anche togliere”.

Vitalizi a parte, anche le pensioni degli ex dipendenti di Montecitorio non scherzano…
“Siamo intervenuti anche su quelle. Il taglio delle pensioni d’oro degli ex dipendenti della Camera ha prodotto un risparmio di altri 20 milioni di euro all’anno che ritorneranno ai cittadini insieme ai 41 milioni di euro l’anno frutto del blocco delle indicizzazioni delle indennità dei deputati fino al 2021. Se poi dovesse passare la riforma costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari, che a Montecitorio passeranno da 630 a 400, solo alla Camera si risparmieranno circa 52 milioni di euro all’anno e circa 260 per ogni legislatura: una somma che si potrà reinvestire, per esempio, per le politiche della famiglia o magari per le scuole”.

Riguardo al personale, però, il lungo blocco del turn over ha creato una importante carenza di organico. Come vi state muovendo?
“Dopo 15 anni alla Camera ci saranno nuovi concorsi che finalmente sbloccheranno il turn over e miglioreranno il lavoro al servizio della collettività con personale giovane e per un’ulteriore efficienza”.

Tra gli ultimi provvedimenti varati, la piattaforma per la consultazione del bilancio della Camera. A quale scopo?
“E’ uno strumento di trasparenza per rendere il bilancio chiaro e accessibile a tutti grazie alla piattaforma budg.gov.it. E, sempre in tema digitale, mi sono impegnato per informatizzare e razionalizzare la presentazione degli emendamenti. In questo modo avremo testi normativi strutturati in un linguaggio universalmente comprensibile consultabili in modo semplice da parte dei cittadini”.

E sul fronte della spesa corrente? Il bilancio di previsione indica ulteriori tagli oltre a quello sui vitalizi…
“Si è intervenuti su altre voci di spesa. Ad esempio, nei prossimi tre anni si è deciso di prediligere l’utilizzo di toner rigenerati per le stampanti riducendo i costi dai circa 860mila euro spesi nello scorso triennio ai 330mila euro – a tanto ammonta l’appalto aggiudicato – nel prossimo. Un risparmio economico, ma anche una forma di rispetto per l’ambiente”.

A proposito di ambiente, la Camera è diventata pure plastic free…
“Dal 19 luglio, per la precisione. Dopo una lunga lotta iniziata su impulso del ministro dell’Ambiente Costa e culminata con la messa al bando delle bottiglie di plastica”.

E per i disabili?
“Siamo intervenuti per abbattere le barriere architettoniche all’interno di Montecitorio: il presidente Fico ha accolto le richieste dell’Intergruppo parlamentare per le disabilità e per agevolare gli spostamenti delle persone con difficoltà motoria, si è deciso di intervenire per pareggiare i dislivelli tra due edifici con rampe e pavimenti in sostituzione di alcuni montascale oltre a ad alcuni interventi nel bar della Camera. Ma non è tutto”.

Che altro?
“In applicazione della legge Sirchia sono state ridotte le aree fumatori interne e il divieto di fumo è stato esteso anche alle sigarette elettroniche. Le sale a disposizione saranno adattate secondo le disposizioni normative”.

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di Gaetano Pedullà

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