Dal lifting ai denti nuovi, tutti all’estero per curarsi. In vacanza con la scusa del ritocchino: le mete più gettonate Belgio e paesi dell’est

dalla Redazione
Salute

Belgio per l’addominoplastica, Repubblica Ceca per tentare di avere un figlio con la fecondazione in vitro, Polonia per la plastica al seno. Sono queste le mete più gettonate dagli italiani per tornare belli e in forma. Naturalmente si va all’estero per pagare di meno, molto meno rispetto all’Italia. Ma, inaspettatamente, l’Italia comincia anche ad accogliere malati stranieri, ricchi, che decidono di curarsi negli ospedali d’eccellenza del nostro paese. Cinquemila nel 2015, soprattutto da Russia, Svizzera, Albania e Paesi Arabi, con una spesa che va dai 20 ai 70mila euro a testa. Attirati da ortopedia, oncologia, cardiologia, neurologia. Un inizio, anche se ancora poco redditizio per un sistema sanitario considerato tra i migliori al mondo. Diverso, invece, il discorso per gli italiani, che cercano altrove cure low cost. Oppure, al contrario, una piccola fetta anche cure avanzate, in paesi come Stati Uniti, Germania, Regno Unito o Dubai.

Turismo sanitario – Oltre undici milioni di persone ogni anno viaggiano per motivi di salute, a cui vanno aggiunti gli accompagnatori e il personale medico: quello del turismo sanitario è un settore economico in forte espansione che non riguarda solamente le strutture sanitarie ma l’intero comparto ricettivo. Un mercato che nel 2015 valeva almeno 70 miliardi di dollari e che si stima possa raddoppiare entro il 2018. Anche se la più diffusa tipologia di turismo sanitario sia quella low cost, che spinge i pazienti a spostarsi all’estero per risparmiare su cure e trattamenti, i dati dell’osservatorio evidenziano infatti la crescita significativa di quello che è stato definito un turismo sanitario avanzato. La globalizzazione dell’offerta sanitaria permette infatti alle persone di scegliere tra le migliori strutture del mondo, decidendo in base alle proprie esigenze da chi e dove farsi curare. Sul taccuino dei turisti sanitari ci sono cure dentarie, chirurgia estetica, trattamenti contro l’obesità, trapianto di capelli ma anche fecondazione assistita ed eterologa, soprattutto in Spagna. Nel 2012 gli italiani hanno speso 537 milioni di euro all’estero, di cui quasi 335 milioni per le cure, 95 milioni per il soggiorno e 84 milioni per il viaggio. Molto più rilevante è il fenomeno all’interno dei confini nazionali che nel 2014 valeva oltre 2 miliardi di euro. Insomma pur di ritrovare la bellezza perduta si è pronti a tutto. Anche scegliere destinazioni  estere con il rischio di non essere seguiti, ma dove si paga meno.