Dalla sexy spesa alla clip in intimo. “Detto Fatto” casca pure sulla replica. Altra bufera sul talk di Rai 2 sospeso da Viale Mazzini. E sono già partite le manovre per sostituirlo

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il destino di Detto Fatto è segnato. Al programma Bianca Guaccero può pure dire addio. Il tutorial sexy su come fare la spesa al supermercato, mandato in onda alla vigilia della Giornata contro la violenza sulle donne, ha sollevato un vespaio di polemiche e l’amministratore delegato Fabrizio Salini (nella foto) ha subito bloccato la trasmissione. Quelle immagini sembrano però più una scusa per troncare con un’iniziativa su cui era già partito il conto alla rovescia. La partita è diventata così tutta politica, uno strumento eccezionale per colpire l’AD, da tempo nel mirino dei dem, e di conseguenza i 5 Stelle. Con il risultato che alla fine potrebbero avvantaggiarsi del taglio di Detto Fatto solo i sovranisti e in primis Giorgia Meloni, piazzando nello spazio rimasto vuoto un proprio uomo. Del resto, si sa: tra i due contendenti il terzo gode.

IL DAY AFTER. Ieri la ballerina e insegnante di pole dance protagonista del tutorial “Come fare la spesa sui tacchi”, Emily Angelillo, ha respinto tutte le accuse di sessismo, assicurando di essere impegnata da sempre nel sostenere le donne. “Mi prendo parte della responsabilità di ciò che è accaduto”, le ha fatto eco la conduttrice Bianca Guaccero. “Sono una donna, una mamma single, che combatte ogni giorno per ciò in cui crede, soprattutto nella difesa della categoria che rappresento, la donna – ha scritto su Instagram – ho sempre lavorato proponendo di me una immagine molto lontana da quella della donna oggetto”.

Detto Fatto è destinato però a chiudere definitivamente e il tutorial sembra appunto solo la scusa. Tale decisione era nell’aria da tempo e la trasmissione era stata sempre più ridimensionata. Il caso è politico ed è arrivato a pochi giorni di distanza dalla difesa di Salini, espressione del Movimento 5 Stelle, da parte del premier Giuseppe Conte, dopo che i dem premono da tempo per un nuovo manager. Ora è tutto più difficile. Una battaglia abbastanza evidente alla luce anche di quanto è accaduto ieri. Dopo che il giorno precedente, esploso il caso, Detto Fatto era stato cancellato anche da RaiPlay, ieri mattina infatti è andata in onda una replica della trasmissione, con abbondanti donne in reggiseno, la colonna sonora di Nove settimane e 1/2 e un altro tutorial, questa volta di Jennifer Dalla Zorda, stilista di biancheria intima ed esperta di lingerie.

Ennesima svicolata da parte di viale Mazzini e occasione ghiotta per i dem, che subito hanno tirato nuove bordate alla Rai. “I vertici, ormai al capolinea con tutto il management aziendale – ha dichiarato il vicecapogruppo del Pd alla Camera e membro della commissione di vigilanza Rai, Michele Bordo – sembrano non controllare più nulla e vengono smentiti, nonostante avessero annunciato la sospensione del programma. Chi comanda in Rai? Chi governa la linea editoriale del servizio pubblico? è mai possibile che nel servizio pubblico si sia arrivati ad un livello di sbando così imbarazzante? A questo punto non è più sufficiente la sospensione del programma.

Serve che qualcuno dei vertici si assuma fino in fondo la responsabilità di quanto sta succedendo, traendone le dovute conseguenze”. Più chiaro di così non si può. Inutile poi il tentativo di viale Mazzini di correre ai ripari assicurando che sono state sospese anche tutte le repliche. E il vero paradosso è che dal braccio di ferro tra dem e pentastellati alla fine ad avvantaggiarsene potrebbe essere solo Fratelli d’Italia, che magari grazia a Ludovico Di Meo, in quota FdI e vicino allo stesso tempo a Salini, potrebbe piazzare al posto di Detto Fatto un programma meloniano.