I nuovi dazi al 10% sono entrati in vigore e, in attesa dell’aumento delle tariffe del 15%, l’Ue prende tempo e si fida degli Stati Uniti. La volontà di evitare lo scontro e di evitare qualsiasi pretesto che possa fomentare la guerra commerciale, viene esplicitata dal commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic. In audizione in commissione al Parlamento europeo, Sefcovic riporta le rassicurazioni ricevute da Washington sul rispetto dell’intesa siglata a luglio dello scorso anno: rispetteranno “il nostro accordo se noi lo rispetteremo”, dice.
Dazi, l’Ue si fida degli Usa
Sefcovic assicura di essere rimasto in “costante contatto” con i suoi omologhi statunitensi: “Mi hanno entrambi rassicurato sul fatto che intendono rispettare l’accordo”, ribadisce. Ma l’Ue non deve fare passi falsi, a suo avviso: pur capendo la decisione del Parlamento europeo di rinviare le votazioni sull’accordo, il commissario ritiene infatti che si debba “portare avanti il processo di attuazione dei nostri impegni previsti dalla dichiarazione congiunta”, con il voto della plenaria che deve avvenire “a marzo” per non fornire pretesti agli Usa.
Ieri, intanto, sono entrati in vigore i nuovi dazi al 10%. Non al 15%, perché la Casa Bianca sta ancora lavorando sull’adeguamento delle tariffe: l’aumento ulteriore del 5% non è ancora in vigore ma dovrebbe essere introdotto nei prossimi giorni. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno fermato la riscossione dei dazi precedentemente imposti da Donald Trump, quelli dichiarati illegittimi dalla Corte Suprema.