Ddl Zan, Fico: “Arrivare a risultato condiviso per tutelare chi è vittima di discriminazione. I diritti non siano oggetto di contesa tra fazioni”

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“Ieri come oggi è necessario intensificare l’azione di contrasto ai pregiudizi sociali e promuovere i diritti civili delle persone Lgbti. Dobbiamo infatti prendere atto che nonostante i passi in avanti compiuti negli ultimi anni persistono nei confronti delle persone Lgbti preconcetti diffusi, discriminazioni e fenomeni di odio intollerabili. I diritti della persona non possono essere oggetto di una contesa tra fazioni contrapposte, in quanto parte integrante, per loro stessa natura, del perimetro fisiologico della democrazia”. È quanto ha scritto, in un post su Instagram, il presidente della Camera, Roberto Fico a proposito anche del ddl Zan.

“Negare quei diritti per pregiudizio e intolleranza – ha aggiunto Fico -, o in nome di una diversa visione morale è qualcosa che fa vacillare, sin nelle sue fondamenta, lo Stato di diritto, le sue ragioni di giustizia e di eguaglianza civile; soprattutto umilia e vanifica le lotte civili che sono state faticosamente compiute per riscattare l’individuo da soprusi e discriminazioni di ogni forma e natura”.

“Dobbiamo sentirci tutti parte di una comunità – ha scritto ancora il presidente della Camera – la cui unica vera priorità è quella di convivere in una società realmente inclusiva e coesa, in cui sia garantito a ciascuno il proprio spazio, il diritto di essere sé stesso e di operare le proprie scelte, senza per questo essere additato, deriso o emarginato. Un contributo in questa direzione può essere fornito dalla proposta di legge, già approvata in prima lettura alla Camera e ora all’esame del Senato, per il contrasto dell’omofobia”.

“Un provvedimento che interviene su questioni di grande rilevanza e delicatezza. E intorno al quale – ha scritto ancora Fico parlando del ddl Zan – c’è un grande dibattito pubblico. L’auspicio è quello di arrivare presto a un risultato condiviso, tutelando chi è vittima di discriminazione. La storia ci insegna quanto l’odio e la paura per il diverso siano sempre alla radice delle peggiori degenerazioni dell’umanità. Di fronte a tutto questo c’è un’unica, irrinunciabile, scelta di campo: contrastare, in ogni circostanza, violenza, intolleranza, negazione dell’altro”.