De Luca può varare la Giunta. La sospensione dopo la prima seduta del Consiglio regionale. E il governatore ora minaccia la Bindi: “Ingoierà le sue parole contro di me”

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Vincenzo De Luca si insedierà come governatore della Campania. Soltanto dopo il primo Consiglio regionale verrà sosspeso. Il chiarimento è arrivato direttamente dal ministero dell’Interno per bocca del viceministro, Filippo Bubbico: “È la proclamazione degli eletti a concretare l’avvio del procedimento per sospensione”. De Luca potrà quindi presentare la sua squadra. “La nomina della Giunta è un atto del presidente della Regione. Nel momento in cui esiste è abilitato ad adottare tutti gli atti di propria competenza e tra quelli di competenza del presidente c’è la nomina e la revoca della Giunta”, ha spiegato Bubbico. Che poi ha aggiunto: “La legge regionale campana prevede che la comunicazione al Consiglio regionale nel primo insediamento costituisce notifica dell’avvenuta proclamazione. E a quel punto si attiva la procedura prevista dalla legge Severino, la sospensione, con la comunicazione al presidente del Consiglio dei ministri per i relativi adempimenti”.

LA STOCCATA
La possibilità di poter nominare la Giunta non placa affatto il neo presidente della regione Campania, che attacca a testa bassa. Ancora una volta al centro delle critiche c’è la presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi: “Questa campagna di aggressione politico mediatica sviluppata per mesi contro di me sarà ricordata nei prossimi anni come la più infame delle aggressioni personali subita da un personaggio politico”, ha affermato De Luca a Radio 24, aggiungendo poi che “chi vince, governa”. Il governatore ha confermato poi di non pensare affatto al ritiro della querela nei confronti della Bindi, anzi, ha rincarato la dose: “Non ritiro nulla, per me non conta la vittoria. Conta far ringoiare cose ignobili che sono state dette. Quando si parla dell’onorabilità di una persona bisogna misurare le parole. Impresentabili? Questa è un’altra grande imbecillità ideata in un Paese che ha bisogno di inventarsi una palla a settimana. Mentre qualcuno si baloccava con gli impresentabili inventati e finiti, i tangentisti e i ladri veri come vediamo in queste ore continuano a rubare”.

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