De Rita, nel Censis si è riciclato in tutte le salse

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di Valeria Di Corrado

Ha fondato il Censis nel lontano 1964, ne è stato consigliere delegato per dieci anni e dal 1974 è diventato anche segretario generale. Ma la sua scalata al Centro studi investimenti sociali non si è fermata qui. Giuseppe De Rita, romano di origine molisana, ottant’anni suonati, è ancora sullo scranno più alto dell’Istituto di ricerca socio-economica. E per questa ragione merita un posto di tutto rispetto nel “Pantheon degli inamovibili” che il nostro Paese mantiene inalterato e La Notizia giornale.it documenta con puntualità.
De Rita nel 1954 si è laureato in giurisprudenza e dal 1955 al 1963 è stato funzionario della Svimez (Associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno) e responsabile della sezione sociologica della stessa associazione a partire dal ‘58.

Dal 1989 al 2000, quindi per ben 11 anni, è stato presidente del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro), un organo sulla cui utilità si interrogano anche i costituzionalisti e i testi di diritto.
Nel 1995 divenne anche presidente della casa editrice “Le Monnier”. Attualmente collabora come editorialista con il Corriere della Sera ed è membro della Fondazione Italia Usa.
Non manca mai alla presentazione annuale del «Rapporto sulla situazione sociale del Paese», redatto dal Censis sin dal 1967 e considerato il più qualificato strumento di interpretazione della realtà italiana.
Non serve essere sociologi o analizzare dati e statistiche per capire che un uomo in carica per cinquant’anni nello stesso organo dimostra come società italiana sia fondata sulla gerontocrazia.
Il potere è in mano alle stesse persone, che invecchiano restando seduti sulle stesse poltrone e inevitabilmente diventano fattore di attrazione di interessi.
Anche se dal 1973, infatti, il Censis è diventato una fondazione, lavora soprattutto con enti pubblici, ricevendo incarichi da parte di ministeri, amministrazioni regionali, provinciali, comunali, camere di commercio, istituti di credito e organismi internazionali.
Forse questa “fama” conquistata sul campo ha permesso a Giuseppe De Rita di ambire anche a un incarico nel futuro Governo. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, sarebbe accreditato a diventare ministro di un eventuale esecutivo targato Pierluigi Bersani.