Che siano notizie della Russia, di Gaza o di economia, le narrazioni di giornali e tv sono sempre il contrario della realtà. È un inganno globale. Viviamo in un mondo distopico.
Arturo Belleri
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Gentile lettore, senza dubbio viviamo una fase storica di regressione sociale, intellettiva e morale. C’è un governo che ha in spregio i poveri e agisce a favore dei ceti più ricchi, ma è andato al potere grazie ai voti delle classi sociali meno abbienti e meno istruite. Una volta al potere ha fatto il contrario di quanto promesso, su tutta la linea, in politica interna, economica e internazionale, avviando operazioni penalizzanti per i propri elettori primari. Eppure i bastonati continuano a parteggiare per i bastonatori. Come diceva Malcom X, “I giornali vi faranno credere che i carnefici sono le vittime e le vittime sono i carnefici”. C’è un Paese quasi di rimpetto alle nostre coste che pratica il genocidio di un popolo dopo averlo tenuto in schiavitù per 70 anni e il nostro governo, intruppato con tutti i governi occidentali, parteggia per lo sterminatore. C’è la Russia, immenso Paese che fino a ieri aveva un rapporto privilegiato con l’Italia, ma che ora è diffamato furiosamente dall’intero fronte occidentale e il nostro governo si unisce ai diffamatori, raccontandoci che quel Paese ha “un esercito di cartone” ma “vuole invadere l’Europa”, come se i due concetti fossero compatibili l’uno con l’altro sul piano logico. Cos’è tutto questo se non distopia, follia, inganno, regressione collettiva e morale, in un inarrestabile declino della nostra civiltà? E intendo non solo italiana ma dell’Occidente globale.
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