Decreto Rinnovabili, scoppia la guerra sull’eolico. Dopo assoRinnovabili e Legambiente, anche Anev va all’attacco

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Il Decreto Rinnovabili sta creando  un’ondata di dissensi e proteste che, con argomentazioni differenti e toni accesi, si rivolge a Renzi e ai suoi ministri, autori di un provvedimento lesivo nei confronti del comparto green italiano. L’emergenza energetica in Italia non si frena, il caro-bolletta incalza e sempre più italiani si rivolgono ai servizi per la comparazione di tariffe energetiche di supermoney.eu e di altri portali del settore per individuare pacchetti più vantaggiosi, ponendo un’argine all’ascesa dei prezzi. L’espansione della green economy dovrebbe essere la soluzione più efficace, ma gli strumenti posti in essere dal Governo non soddisfano nessuno.

ANEV contro Renzi e il Decreto Rinnovabili

Il Decreto Rinnovabili che stabilisce la modalità di distribuzione degli incentivi per fonti  differenti dal fotovoltaico in relazione al periodo 2016-2020 sembra non abbia soddisfatto nessuno. Al coro di protesta si è unita anche ANEV – Associazione Nazionale Energia del Vento – che ha pubblicato una lettera spedita al Presidente del Consiglio Renzi per esprimere le proprie perplessità in merito all’assegnazione degli incentivi.

La missiva, scritta e firmata direttamente dal Presidente di ANEV Simone Togni, esprime una serie di paure in merito al ruolo riconosciuto all’energia eolica nel panorama energetico italiano. Secondo Togni, infatti, i tagli agli incentivi per ciò che riguarda il comparto eolico rischiano di minare dalle fondamenta lo sviluppo del comparto per gli anni a venire: “qualora il Decreto venisse approvato nella versione trasmessa alla Conferenza Unificata Stato Regioni – ha ammonito il Presidente ANEV –  si metterebbe fine alla parola eolico in Italia”.

Secondo quanto previsto dal nuovo Decreto Rinnovabili, infatti, sono previsti tagli ai fondi per l’energia eolica pari a circa 100 milioni di euro l’annoche ne ridimensionano consistentemente le prospettive di crescita e sviluppo, contrariamente, per altro, a quanto preannunciato per il Green Act, che dovrebbe puntare a rilanciare le politiche ambientali”.

Tagli che, oltretutto, giungono in un momento di forte crescita tecnologica e numerica del settore eolico e che risultano in controtendenza con le politiche di molti Paesi esteri come l’Arabia Saudita, citata da Togni nella sua lettera, la quale ha annunciato un ingente dispiegamento di risorse economiche nel settore eolico.

La lettera di ANEV segue a quella di Legambiente

Già Legambiente aveva accusato le carenze del Decreto Rinnovabili e sottolineato, in una lettera inviata ai ministri dello sviluppo economico, dell’ambiente e delle politiche agricole, i criteri di assegnazione dei fondi utilizzati, ritenuti dall’ente arbitrari e poco trasparenti. Pochi giorni prima, Assorinnovabili si era limitata a definire “insufficienti” i fondi messi a disposizione dal Mise.