Via libera al decreto Sostegni da 32 miliardi. Pagamenti dall’8 aprile. Draghi: “Risposta significativa e molto consistente alle povertà”

Mario Draghi conferenza stampa
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“Questo decreto è una risposta significativa e molto consistente alle povertà e alle imprese, è parziale ma il massimo che abbiamo potuto fare”. È quanto ha detto il premier, Mario Draghi, presentando il decreto Sostegni da 32 miliardi, approvato, questa sera, dal Consiglio dei Ministri.

“L’obiettivo è dare più soldi possibile a tutti, più velocemente possibile”, ha spiegato il premier. “Siamo consapevoli che sono risposte parziali e per questo abbiamo già considerato l’ipotesi di un secondo stanziamento in occasione della presentazione del Def”. Undici miliardi sono stati stanziati per le imprese, e su questo fronte “l’obiettivo è l’abbandono dei codici Ateco, e velocizzare i pagamenti che inizieranno l’8 aprile”.

“C’è un provvedimento importante per gli autonomi, inclusi quelli del settore agricolo che hanno una decontribuzione pari a 2,5 miliardi, è stato aggiunto 1 miliardo e mezzo al precedente stanziamento”, ha spiegato Draghi, che ha anche risposto alle domande sui vaccini. “Io non ho ancora fatto la prenotazione, farò AstraZeneca, mio figlio l’ha fatto in Inghilterra”.

L’ultimo compromesso è stato trovato in serata, prima dell’approvazione del decreto, e riguarda lo stralcio delle cartelle esattoriali. La soluzione mediata tra Draghi e la maggioranza prevede la cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali fino a 5mila euro tra il 2000 e il 2010 (anziché 2015) e solo per chi rientra in un tetto di reddito di 30mila euro.

Cosa contiene il decreto Sostegni.

Si tratta di un provvedimento molto ampio, con interventi per imprese e lavoratori in crisi per l’emergenza Covid, ma anche stanziamenti e novità normative per la campagna vaccinale. Tra queste il via libera ai farmacisti, che potranno somministrare il vaccino senza la supervisione di un medico. “Tale possibilità è ammessa previa stipulazione di specifici accordi con le organizzazioni sindacali rappresentative delle farmacie, sentito il competente ordine professionale”, si legge nel testo del decreto Sostegni.

Previsto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita Iva, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario. Il contributo a fondo perduto “spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi”.

Inoltre, si legge ancora nel provvedimento, “ai soggetti che hanno attivato la partita Iva dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti. L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensili del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019 come segue: 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro; 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro e fino a 400mila euro; 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione; 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 milioni; 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni”.

“L’importo del contributo di cui al presente articolo non può essere superiore a centocinquantamila euro ed è riconosciuto, comunque, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche”. Per i lavoratori stagionali nel settore del turismo invece spetterà un’indennità di 2.400 euro.

Il Governo con il provvedimento intende inoltre destinare 2,8 miliardi di euro per l’acquisto di vaccini e farmaci anti-Covid-19. Nello specifico, 2,1 miliardi da destinare all’acquisto di vaccini, mentre i restanti 700 milioni per l’acquisto dei farmaci per la cura dei pazienti con Covid-19, tra cui Remdesivir e anticorpi monoclonali.