Volano stracci nel centrodestra. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, non ha fatto in tempo nell’Aula della Camera a porre, a nome del governo, la questione di fiducia sul decreto Ucraina, che proroga gli aiuti militari a Kiev, che i vannacciani, ovvero i deputati che hanno lasciato la Lega per seguire il progetto di Roberto Vannacci, si sono scatenati accusando lo stesso leader leghista di aver chiesto lui la fiducia.
Decreto Ucraina, volano gli stracci nel centrodestra. Crosetto pone la fiducia. E Vannacci accusa: “L’ha chiesta la Lega”
Poi a parlare è stato lo stesso Vannacci. “Dal 2022 al 2026: cronistoria dell’incoerenza. Oggi la Lega chiede al governo di porre la fiducia sul decreto di invio armi all’Ucraina per evitare di far palesare il voto di coscienza (o le assenze in aula) di molti leghisti che dal 2022 seguono e credono nelle indicazioni del partito. Io sono sempre coerente con i miei principi ed i miei valori!”, ha scritto sui social l’europarlamentare e leader di Futuro nazionale.
“È molto più forte porre il tema della fiducia rispetto a una discussione e a un voto sui singoli emendamenti, perché obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire se, su un tema politico così rilevante, continuano ad appoggiare il Governo. Quindi, è un atto che ha ancora più forza e, in qualche modo, separa, se qualcuno all’interno della maggioranza non la pensa più così, anche se è stato eletto all’interno dei partiti di maggioranza, e rende chiarezza sulle posizioni delle persone”, ha replicato Crosetto.