Def e scostamento di bilancio da 40 miliardi domani in Consiglio dei ministri. I due provvedimenti al Senato il 22 aprile

cartelle daniele franco
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L’Aula del Senato voterà la relazione sullo scostamento dal pareggio di bilancio e il Def il prossimo 22 aprile alle 9,30. Lo ha deciso oggi la conferenza dei capigruppo. Si va, dunque, verso un nuovo scostamento di bilancio da 40 miliardi di euro. Il via libera arriverà domani da parte del Consiglio dei Ministri che varerà anche il Documento di Economia e Finanza.

“Nella giornata di domani verrà approvato il Def con la previsione di un ulteriore scostamento non inferiore ai 40 miliardi”, ha detto il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti nel corso del Question Time alla Camera.

“Non più i 20 previsti, ma ben 40 miliardi per aiutare imprenditori, artigiani, commercianti e partite Iva per abbattere tasse, contributi, mutui e costi fissi. Bene così”, ha scritto su Twitter il segretario della Lega, Matteo Salvini.

“Lo scostamento di ulteriori 40 miliardi – ha commenta il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli – è fondamentale per lenire le sofferenze di migliaia di piccole e medie imprese con ulteriori interventi a sostegno dell’economia reale e per garantire la tenuta sociale del paese”.

Oggi il ministro della Economia e delle Finanze, Daniele Franco, ha illustrato al Consiglio dei ministri il quadro macroeconomico e le grandezze di finanza pubblica in prospettiva della presentazione, nella riunione del Cdm in programma domani, il Def e dei relativi annessi.

Lo scostamento di bilancio, ha detto a Sky Tg24 Economia la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti, non è stato rimandato per “un tergiversare, ma perché è uno scostamento che apre il percorso della ripartenza e della fiducia per il nostro Paese”. “Quindi – ha aggiunto l’esponente dell’Esecutivo – un’azione che si affianca alle azioni di contenimento del virus, al proseguo della campagna vaccinale ma soprattutto con un obiettivo chiaro: da un lato una immediatezza di un sostegno che le imprese, le famiglie, la popolazione chiedono e di cui hanno grande bisogno per la fatica e l’incertezza economica che stanno ancora affrontando a causa delle chiusure. Ma accanto a questo, sostegni che abbiano già una direzionalità di strumenti per la ripartenza”.

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