Delrio invoca l’aiuto di Cantone. Un co-ministro ai Trasporti per presidiare i superappalti

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Per carità, dire che al ministero dei Trasporti ci sarà anche una sorta di “coministro” è probabilmente esagerato. Di sicuro, però, la presenza del magistrato Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, si farà sentire. E non poco. Del resto la sua presenza e il suo aiuto sono stati ampiamente evocati, ieri, dal nuovo ministro Graziano Delrio, renziano doc, in occasione delle sue prime parole da titolare del dicastero di Infrastrutrture e Trasporti. “Bisogna lavorare con trasparenza. L’Italia è casa nostra e le opere pubbliche e i soldi pubblici nella nostra testa sono come i soldi privati, anzi di più”, ha affermato Delrio che ha garantito una “stretta collaborazione” con il presidente dell’Autorità anticorruzione “su Expo e Mose e su tutte le grandi opere italiane”.

LE PROSSIME MOSSE
Con il magistrato avrà un incontro mercoledì prossimo “per rafforzare i meccanismi anticorruzione”. Poi ha sottolineato: “Questo Paese deve vincere la scommessa di mostrarsi a tutta l’Europa credibile sui lavori pubblici, sulle ricostruzioni, sulla lotta alla corruzione, sulla trasparenza”. E poi il riferimento a un’altra questione spinosissima, ovvero la scelta del successore del grand commis Ercole Incalza, travolto dall’inchiesta di Firenze sulla Grandi opere. Il nuovo ministro ha spiegato che ancora non è stato scelto il tecnico che guiderà la struttura, ma si stanno valutando profili. “Ne stiamo ragionando sia io sia il presidente del Consiglio e stiamo valutando i curricula”, ha puntualizzato Delrio.

GLI ASSETTI
La struttura, ad ogni buon conto, rimarrà al ministero di Porta Pia, sotto il quale verranno poste l’unità di missione della scuola e quella del dissesto idrogeologico. “Serve un unico coordinamento dei lavori pubblici fatto tutto da qui”, ha aggiunto Delrio, il quale ha concluso: “Dal ministero facciamo in modo di far ripartire un pezzo della crescita, dei lavori che vanno fatti, completati e accelerati”. Tra le sfide citate, naturalmente, anche l’imminente Expo di Milano.

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di Gaetano Pedullà

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