Il governo Meloni prova a spegnere la rivolta degli autotrasportatori annunciando 480 milioni di euro. Peccato che 430 milioni fossero già stati stanziati e che le imprese stiano ancora aspettando di riceverli. La novità, dunque, è un’integrazione di appena 50 milioni. Per il resto, l’esecutivo presenta come risposta all’emergenza risorse già disponibili, destinate a soddisfare le domande di credito d’imposta sui consumi di gasolio fino al 30 agosto. Un intervento che arriva in ritardo, dopo giorni di blocchi, proteste e difficoltà negli approvvigionamenti. A rivendicare l’operazione è il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, esponente della Lega, al termine del vertice convocato da Matteo Salvini in Prefettura a Milano.
Destre in ritardo sull’Autotrasporto. Sul tavolo due spicci e i soliti annunci
“Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa”, annuncia, spiegando che l’obiettivo è “azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 di agosto”. Ma il punto politico è proprio questo: il governo annuncia come risultato ciò che avrebbe dovuto garantire prima che la protesta esplodesse. Le imprese hanno già sostenuto i maggiori costi del carburante tra maggio e agosto, anticipando risorse che pesano sui bilanci e sulla liquidità. E soltanto adesso, con i Tir fermi e la distribuzione delle merci in difficoltà, arriva la promessa di avviare i pagamenti.
Annunci e promesse
Per settembre e ottobre, invece, bisognerà aspettare ancora. Rixi assicura nuovi stanziamenti, precisando però che “il credito d’imposta sarà ovviamente nel 2027”. Il governo parla di circa un miliardo di euro tra somme sbloccate e interventi programmati, mettendo insieme fondi già disponibili, integrazioni e impegni futuri. Sul tavolo ci sono inoltre poi 150 milioni di nuovi interventi tra credito d’imposta e misure contro gli effetti dell’Ets, il sistema europeo sulle emissioni che incide sui costi del trasporto marittimo. Un aggravio particolarmente pesante per le isole, dove il rincaro dei collegamenti navali si ripercuote sull’intera catena delle merci. Anche in questo caso, però, occorrerà verificare quante risorse saranno effettivamente disponibili e con quali tempi.
La strategia
La strategia di Salvini, intanto, è rinviare la partita al 27 ottobre. “Ci rivedremo il 27. Il governo si è impegnato a inserire le nuove risorse in un nuovo decreto”, spiega Rixi. Il ministero lavora anche a un meccanismo simile a quello spagnolo, che permetta di adeguare le tariffe dell’autotrasporto agli aumenti del gasolio. Una soluzione strutturale che, per il momento, resta soltanto un’ipotesi. Nell’immediato, il ministro chiede agli autotrasportatori di rimuovere i blocchi.
Salvini e Rixi ritengono che la protesta non possa proseguire a tempo indeterminato e puntano sull’avvio dei pagamenti per convincere le sigle a sospendere la mobilitazione. Ma chiedere la fine dei presidi sulla base di risorse già stanziate e di ulteriori promesse significa pretendere fiducia proprio da chi denuncia da settimane l’assenza di risposte tempestive.
La risposta
Le associazioni hanno accolto positivamente alcuni impegni, ma restano prudenti. Il comitato siciliano revoca il fermo ma le aziende rimangono in stato di agitazione. La mobilitazione, partita dalle regioni meridionali, ha ormai raggiunto anche Lazio e Molise. Le conseguenze si avvertono nella distribuzione alimentare: scaffali vuoti e difficoltà di approvvigionamento vengono segnalati tra Napoli e Caserta, nel Catanzarese, in Sicilia e in alcune zone del Lazio.
A risentirne sono soprattutto i prodotti freschi, con ripercussioni che cominciano a coinvolgere direttamente i consumatori. La partita resta dunque aperta. Salvini chiede la fine dei blocchi e promette ulteriori interventi, ma per le imprese la vera verifica sarà l’arrivo dei contributi e la capacità del governo di affrontare stabilmente il caro-gasolio. Il prossimo appuntamento è fissato al 27 ottobre. Fino ad allora, la protesta resta sospesa tra gli impegni del governo e la diffidenza degli autotrasportatori.