Elezioni comunali, Di Maio sottolinea che il sistema di alleanze ha funzionato. Il ministro pronto al tour de force per sostenere i candidati al ballottaggio

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Ci sono 209 miliardi di euro del recovery fund da usare per il Paese. E i comuni saranno fondamentali per spenderli in digitalizzazione, ambiente, infrastrutture e più diritti sociali per giovani e meno giovani, disabili e bambini. Capite bene che riuscire ad amministrare anche un piccolo comune è molto importante. E per farlo bisogna aggregare sui territori. Questa estate circa 20 mila iscritti al MoVimento sulla piattaforma Rosseau hanno deciso di aprire alle coalizioni con altre forze del territorio, civiche e politiche. E la scelta sta iniziando a dare i primi frutti”. Questo quanto si legge sulla pagina Facebook del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che sottolinea come “in alcuni comuni abbiamo deciso di correre in coalizione, dopo aver ascoltato i territori e i nostri attivisti” e “l’obiettivo è quello di andare al governo dei comuni e iniziare a realizzare il nostro programma, affermando il nostro modo di governare e i nostri temi”.

Ma non è tempo di sedersi sugli allori perché, prosegue il titolare della Farnesina, “ci sono diversi comuni al ballottaggio in tutta Italia e alcuni al primo turno in Sicilia. Come sempre io sostengo tutti i nostri candidati sul territorio, senza risparmiarmi e stando vicino a chi ha il coraggio di metterci la faccia, senza calcoli né strategie, semplicemente con il cuore. Le amministrazioni locali sono il cuore del Paese. L’Italia senza sindaci non sarebbe governata. E noi abbiamo il dovere di sostenere ogni nostro candidato sindaco, in particolare se ha avuto la capacità di aggregare realtà sane su tutto il territorio nazionale. Saranno 3 giorni intensi, che voglio trascorrere insieme a voi per ascoltarvi e supportarvi. Come sempre”. A chiusura del post Di Maio sottolinea anche che “con il sì la referendum abbiamo proiettato l’Italia in una nuova fase che necessariamente darà più centralità ai comuni e alle regioni. Uniti, con forza, andiamo avanti per riprenderci il nostro futuro, per ridare alle nostre famiglie speranza e opportunità di lavoro”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Bongiorno conflitti d’interesse

Fosse per certi leghisti dovrebbe dimettersi pure Papa Francesco. Quindi che c’è da meravigliarsi se ieri si sono svegliati con la pretesa di cacciare dal governo la sottosegretaria Macina, coriacea esponente dei 5 Stelle passata per le armi senza bisogno di processo per lesa maestà

Continua »
TV E MEDIA