Di Maio: “La risposta alla crisi sanitaria che stiamo vivendo è cruciale, ma non basta. Dobbiamo creare opportunità. I giovani rischiano di essere i più penalizzati”

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“La pandemia ha aggiunto incertezze e disorientamento nelle aspettative, l’Italia ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un meno 12,4% del Pil, la peggiore performance dal 1960, anche i dati delle altre economie sono negativi e questo ci dice quanto sia importante unire le forze per uscire insieme da questa crisi”. E’ quanto ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo al Forum Ambrosetti in corso a Cernobbio.

“C’è stato uno sforzo ingentissimo di risorse – ha detto ancora l’esponente dell’Esecutivo – anche se carente sul piano del coordinamento internazionale. I giovani rischiano di essere tra le categorie più penalizzate dalle ripercussioni della pandemia sulle prospettive do accesso al mercato del lavoro”.

“Le risposte che daremo – concluso Di Maio -, dovranno rispondere all’esigenza di invertire questa tendenza ed interrompere il circolo vizioso. La risposta alla crisi sanitaria che stiamo vivendo è cruciale, ma non basta. Dobbiamo creare opportunità, la collaborazione con i nostri partner è essenziale alla nostra prosperità e alla nostra sicurezza”.

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