Di Maio rompe il tabù. I 5S potranno votare i candidati del Pd. Proposta un’alleanza più stretta. Guardando alle comunali del 2021

di Clemente Pistilli
Politica

Allearsi con i dem e votare un loro candidato non è più un tabù. Per coalizzarsi non è necessario per forza trovare un candidato al di fuori dei partiti. Può essere una figura espressione del Pd, sostenuta dal Movimento 5 Stelle, o viceversa. L’importante è un’alleanza basata su un programma solido, avere candidature autorevoli e allearsi tra forze che intendono realmente riformare il Paese. La posizione assunta ieri dal ministro degli esteri Luigi Di Maio sembra abbattere uno degli ultimi steccati per le coalizioni tra M5S e Partito democratico nei diversi appuntamenti elettorali e rendere tale intesa sempre più forte. Un vero e proprio fronte compatto ed alternativo alle destre.

L’esponente pentastellato, intervistato da Fanpage, ha sostenuto che il Movimento cinque stelle necessita di un coordinamento nazionale unico in vista delle elezioni comunali del prossimo anno. “Se si vuole fare un ragionamento per portare il programma del Movimento bisogna partire prima e fare un tavolo nazionale. Il prossimo anno si vota a Roma, Torino, Milano, Napoli e Bologna e queste 5 città importantissime non possono essere gestite a sé, se vogliamo ragionare con forze civiche e politiche per portare i nostri temi lo dobbiamo fare con un coordinamento nazionale che tiene conto delle esigenze del territorio”, ha detto.

IL FUTURO. Poi il tema delle candidature, sottolineando che nella corsa a sindaco non può avere un ruolo marginale la scelta del candidato. “Io non sono tanto d’accordo con l’idea dei candidati terzi. Dobbiamo lavorare all’idea – ha affermato Di Maio – che ci sono i candidati nostri e i candidati degli altri e ce li sosteniamo a vicenda”, precisando di sostenere le attuale sindache uscenti di Roma e Torino, Virginia Raggi e Chiara Appendino. “Detto questo – ha aggiunto – il ministro degli esteri – l’obiettivo deve essere quello di coordinarci per fare in modo che l’esito delle candidature in queste 5 città possa vedere valori e progetti comuni, con un coordinamento unico. Credo che le forze di governo debbano fare questo sforzo, anche perché i nostri iscritti ci hanno dato questo mandato”.

Un chiaro riferimento all’esito delle consultazioni su Rousseau. Dal Palco di Pomigliano d’Arco, nella sua prima tappa della tre giorni in un tour in Campania che lo vede impegnato per il referendum, a sostegno della candidata alla presidenza della Regione, Valeria Ciarambino, e dei candidati alle amministrative, ieri Di Maio ha lanciato un auspicio per il futuro: “Non dobbiamo fare qualcosa contro qualcuno, ma continuare le cose fatte bene e fare quello che non è stato fatto”. E lo ha detto proprio nella città dove c’è il primo candidato a sindaco con lista di coalizione con il Pd, Gianluca Del Mastro.