“Mio figlio è malato per colpa del vaccino”. Padre accusa e picchia medico in provincia di Cosenza. Ora è ai domiciliari accusato di minacce e lesioni personali

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Un dirigente medico è stato picchiato da un uomo che addebitava la malattia del figlio a un vaccino somministrato dall’azienda sanitaria provinciale di Cosenza nel centro di Diamante. L’uomo, un impiegato 40enne al penitenziario di Paola, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Scalea.

I carabinieri hanno ricostruito l’intera viceda sfociata nelle violenze del 14 giugno scorso. L’uomo arrestato, padre di un bambino autistico, già da un anno accusava il medico. I due avevano avuto più di un confronto fino a che ha il quarantenne ha picchiato selvaggiamente il medico che aveva somministrato i vaccini al figlio dopo averlo atteso sotto casa. Adesso è accusato di minacce e lesioni personali. Il medico 63enne ha riportato un trauma contusivo alla regione parieto-occipitale, frattura delle ossa nasali, frattura dell’arco anteriore della V costa, tutte guaribili in venti giorni salvo complicazioni.

Anche il Consiglio direttivo dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Cosenza è intervenuto nei giorni scorsi per evidenziare la propria posizione sulla vicenda: “Aderendo a quelle che sono le evidenze medico/scientifiche acclarate, l’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Cosenza ribadendo di essere favorevole alla avviata campagna di sensibilizzazione alle vaccinazioni, si augura che il clima venga ad essere stemperato e, ad ogni livello, la discussione sia riportata nei giusti binari del confronto civile, basato, non sulle suggestioni, l’allarmismo e lo scandalismo, ma sui fatti e sulle evidenze”.

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