Dieci giorni di zona rossa. Festivi e prefestivi off limits. Conte vara il Decreto di Natale. Scelta sofferta, ma necessaria

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“La scelta di rafforzare le misure è stata una decisione sofferta”, ha esordito il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di presentazione delle nuove misure restrittive per le festività. Dopo giorni e giorni con il fiato sospeso in attesa di capire come sarà il nostro Natale, è finalmente arrivato il via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto Covid (qui le slides di presentazione) che introduce ulteriori misure restrittive. “C’è forte preoccupazione da parte degli esperti che i contagi possano impennarsi nel periodo natalizio”. Ha sottolineato Conte.

LE MISURE. Il provvedimento prevede dieci giorni in zona rossa, cioè tutti i festivi e prefestivi, inclusa l’Epifania. Con una possibile finestra per ricongiungersi con i familiari, ma non più di due. Il governo però ipotizza una deroga agli spostamenti per consentire le visite a parenti e congiunti nei giorni di Natale: approvato il lasciapassare per due non conviventi – ma solo parenti stretti – che potranno fare visita a figli, genitori o nonni, fermandosi, ad esempio, per la cena della vigilia o per il pranzo di Natale.

Nei giorni festivi quindi, con autocertificazione, ci si potrà spostare per far visita ai parenti, portando con sé figli under 14 che saranno comunque esclusi dal conteggio. Dunque oggi e domani sarà l’ultimo weekend senza ulteriori restrizioni. Infatti chi ha in programma di partire potrà farlo e, stando alle code nelle stazioni ed aeroporti registrate già da ieri mattina, gli italiani non se lo sono fatto ripetere due volte. Da lunedì 21, però, entrerà in vigore la stretta per le zone arancioni. In tutta Italia sarà vietato spostarsi tra le Regioni: si potrà uscire solo per lavoro, necessità o urgenza e per far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione. Concessa invece la mobilità all’interno della propria regione, dunque, chi intende raggiungere la seconda casa all’interno della propria regione potrà farlo.

Fino al 23 si potrà fare ancora lo shopping natalizio, con i negozi aperti fino alle 21 con orario continuato e misure anti-assembramento. E saranno anche gli unici giorni della settimana in cui si potrà ancora andare al ristorante a pranzo e al bar fino alle 18. Dalla Vigilia di Natale tutto il territorio nazionale sarà zona rossa per quattro giorni (fino al 27 dicembre compreso). Dovranno chiudere negozi, bar e ristoranti. Aperti, con gli orari soliti dei giorni festivi, solo gli alimentari, le farmacie, i tabacchi, edicole e librerie.

Vietati tutti gli spostamenti anche all’interno del proprio comune se non per motivi di necessità, lavoro o urgenza. Il 28 torna un’apertura per soli tre giorni. Su le serrande dei negozi, sempre fino alle 21, i bar e i ristoranti fino alle 18. Resta lo stop per gli spostamenti tra le regioni ma torna la possibilità di muoversi all’interno della propria regione. Dal 31 dicembre al 3 gennaio, di nuovo in zona rossa per impedire gli assembramenti dovuti ai festeggiamenti di capodanno. Il 4 sarà giorno arancione e poi di nuovo 5 e 6 zona rossa per poi tornare il 7 alla classificazione pre provvedimento natalizio.

Tornerà, quindi, la mobilità tra Regioni: da questa data sarà possibile muoversi liberamente tra zone gialle su tutto il territorio nazionale. “Siamo al fianco dei lavoratori – ha sottolineato Conte – per questo le nuove misure restrittive vanno di pari passo con i ristori economici, abbiamo predisposto 645 milioni per bar e ristoranti, categorie maggiormente colpite in questo periodo. Pronti, con accredito immediato sui conti correnti”, dice Conte che rassicura: “per le altre categorie in difficoltà in questo periodo a gennaio prevediamo misure perequative con ulteriori ristori”.

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