Dipendenza da internet, italiani in rete appena svegli. Il 55% controlla lo smartphone entro un quarto d’ora dal risveglio. Messaggi, e-mail e social alimentano la dipendenza

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Se non si tratta di dipendenza da internet poco ci manca. ADSL di casa, connessione mobiile, Wi-Fi, chiavette garantiscono una copertura totale di rete in ogni momento della giornata, tanto che sarebbe impossibile restare sconnessi per un tempo più o meno lungo anche se lo si volesse. Ma nessuno lo vuole. Chiunque dispone di una connessione sul proprio smartphone e una a casa. Porre le tariffe Fastweb a confronto con quelle di Tiscali, TeleTu e tutte le altre rende ancora più agevole la scelta del pacchetto più adatto, le reti wireless gratuite messe a disposizione da negozi e spazi pubblici ci mantengono online anche senza una promozione attiva sul cellulare. Internet impera, che ci piaccia o no.

Che il mondo non fosse più in grado anche solo di immaginare un giorno senza rete è ormai risaputo. Lo studio Global Mobile Survey 2014 effettuato da Deloitte, ha dato nuove conferme, rilevando le abitudini degli utenti appena svegli e dimostrando come la dipendenza da internet si attivi insieme al suono della sveglia. Dello smartphone, magari.

La ricerca è stata effettuata su un campione di utenti provenienti dai 22 Paesi più influenti del mondo e ha fatto emergere come monitorare la rete a pochi minuti dal risveglio sia un’abitudine consolidata, quasi una compulsione, che si ripropone durante tutta la giornata, dato che il 64% degli interpellati dichiara di controllare il proprio cellulare più di 10 volte al giorno e il 18% lo fa tra le 25 e le 50 volte.

Secondo lo studio, oltre la metà degli intervistati, il 55%, controlla il proprio telefonino entro il primo quarto d’ora dopo il risveglio, il 35% lo fa entro 5 minuti. Un istinto, un automatismo che si attiva insieme alla nostra capacità di ragionare.

In particolare, un quarto degli intervistati controlla i messaggi, il 20% WhatsApp e gli altri servizi di messaggistica, il 19% le e-mail, un intervistato su 10 dà un’occhiata ai propri profili social. Molto più ridotta la percentuale di chi si connette per informarsi sul meteo (5%) o per leggere le ultime news (4%).

L’Italia svetta nella classifica sull’utilizzo dei tablet, campione del mondo di navigazione fuori casa. Il 35% dei naviganti di casa nostra, infatti, utilizza il tablet per connettersi a internet quando non dispone della linea domestica, più dei supertecnologici sudcoreani (29%), spagnoli (25%), francesi (22%), tedeschi e americani (19%).

L’Italia è anche il Paese in cui la connessione mobile trionfa, definita la più utilizzata (e utile) dall’80% del campione, a discapito della linea internet fornita dagli operatori tradizionali, ritenuta spesso troppo costosa o non essenziale.

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