Direzione nazionale antimafia, il Csm si spacca sul nuovo procuratore. Tre i nomi in corsa: Gratteri, Melillo e Russo. Ora la palla passa al plenum

Direzione nazionale antimafia
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

La Commissione per gli incarichi direttivi del Csm si è spaccata sulla scelta del nuovo capo della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. Al plenum del Consiglio superiore della magistratura, dunque, saranno indicati tre nomi per il vertice della super procura.

Direzione nazionale antimafia, al plenum saranno indicati i nomi di Gratteri, Melillo e Russo

A sorpresa, quello che alla vigilia appariva come il candidato in vantaggio ha preso un solo voto (leggi l’articolo): si tratta dell’attuale procuratore di Napoli, Giovanni Melillo. Due voti ciascuno sono andati, invece, all’attuale procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri (nella foto) e all’aggiunto della stessa Direzione nazionale antimafia, Giovanni Russo.

A favore di Gratteri hanno votato il togato Sebastiano Ardita e il laico Fulvio Gigliotti. Per Russo, invece, il consigliere di Magistratura Indipendente, Antonio D’Amato e il laico di Forza Italia, Alessio Lanzi.

Per Melillo la togata di Area Alessandra Dal Moro. Mentre si è astenuto il consigliere di Unicost, Michele Ciambellini. Il posto di procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo è senza titolare da febbraio, Federico Cafiero de Raho è andato in pensione.