Sui diritti la destra è senza speranza. E pure Silvio è all’età della pietra. Per Tajani la famiglia è solo quella con i figli. E fa infuriare la Pascale, che dice di non votare più FI

TAJANI BERLUSCONI
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E niente, Antonio Tajani è sempre lui, un vecchio democristiano dalle idee antiquate e anti-diluviane che si colloca pateticamente al di fuori del tempo. Ieri ne ha fatta un’altra delle sue. In un post su Facebook ha scritto frasi assurde sul concetto di famiglia che a suo dire “è solo quella con i figli” e si è beccato un “è per questo che non voto più Forza Italia” da parte dell’ex fidanzata di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale.

Diciamo che queste cavolate uno se le aspetterebbe da un Matteo Salvini che infervorato da rosari mariani cerca l’abbraccio complice della Chiesa cattolica che oltretutto, proprio da parte del Papa, gli ha sempre risposto picche. Ma neanche il padano si era mai spinto a tanto, forse memore di quando era al centro sociale Leoncavallo e capo della componente dei “Comunisti padani” nel parlamento di Pontida.

Ma da Tajani, che è stato anche presidente del Parlamento europeo, questo non ce l’aspettavamo né se lo aspettavano anche molti suoi colleghi di partito che lo hanno attaccato. Con questa uscita ha messo in soffitta anche quel grammo saggezza democristiana che ogni vero Dc ha impresso come il segno del vaccino sul braccio e dimostra come Forza Italia – come ha fatto notare giustamente la Pascale – non sia certo quel partito moderato e liberale che vuole dare ad intendere. Anzi.

POSIZIONI PREISTORICHE. Queste prese di posizione rivelano la vera natura di un partito nato per difendere gli interessi personali del suo fondatore. E qui rientra anche il discorso sulla legge Zan per chi istiga ad atteggiamenti omofobi che il centrodestra vede come il fumo negli occhi. Eppure fior di scienziati hanno mostrato come l’omosessualità sia endemica – in una certa percentuale – in ogni specie biologica. E quindi è del tutto errato il concetto di “contro natura”.

Semmai si tratta di “natura che si aggiorna” riflettendo su se stessa e qui non tiriamo fuori i concetti di natura naturata e natura naturans di Baruch Spinosa, perché siamo certi che a Salvini, Meloni e Tajani risultino, come dire, indigesti intellettualmente. Il punto è che Tajani con questa stupidaggine è uscito pure dalla tradizionale avversione contro l’omosessualità per andare a colpire addirittura quello di famiglia senza figli, ormai predominante nel mondo occidentale.

Quello di Tajani, che speriamo gli faccia perdere a lui e al suo partito un mucchio di voti, è un attacco a milioni di famiglie a tutti gli effetti che i figli non li hanno avuti pur volendoli oppure, in libera scelta, non li hanno semplicemente voluti. Ci manca solo che l’esponente di Forza Italia ci faccia un pistolotto ottocentesco contro la masturbazione che rende orbi e pazzi e il quadretto sarebbe completo. C’è anche da notare come il sostituto di B. abbia cercato di mettere una toppa che è molto peggio del buco.

Infatti in un altro post, visto le reazioni che aveva sollevato, si è affrettato a dire che naturalmente le sue parole sono state male interpretate perché, cole al solito, sono state estrapolate dal loro contesto. Strano, pare proprio – a proposito di omofobia – la scusa raccontata a Fedez, dalla Rai in cerca del brivido della censura, magari pensando di essere ancora negli anni ’50 dello scorso secolo. Tajani, che non è completamente sprovveduto, dovrebbe semplicemente chiedere pubbliche scuse per la gigantesca cavolata che è riuscito ad incartare chiedendosi se ha ancora un senso difendere e diffondere vuoti slogan demagogici che in natura non sono più rispettati neppure dai gatti.