Disastro ferroviario di Lodi, le indagini si concentrano su uno scambio aperto per errore. Il sistema di sicurezza avrebbe dovuto bloccare il treno molti chilometri prima

dalla Redazione
Cronaca

A causare il disastro ferroviario di a Ospedaletto Lodigiano, costato, ieri mattina, la vita ai due macchinisti del treno Frecciarossa Av9595, potrebbe essere stata la mancata segnalazione al sistema di controllo di sicurezza di uno scambio che era in posizione di ‘svio a sinistra’ anziché di ‘via dritto’. Ruotano attorno a questa circostanza, e cioè il malfunzionamento del sistema che controlla gli avvisi degli scambi nei pressi del posto di movimento di Livraga, le indagini che stanno compiendo gli investigatori del Nucleo operativo incidenti ferroviari della Polfer.

L’indagine, coordinata dalla procura di Lodi, dovrà chiarire, infatti, come mai il sistema di rilevamento abbia ricevuto una segnalazione anziché un’altra. Il sistema di sicurezza, ipotizzano infatti gli inquirenti, se fosse stato azionato avrebbe fermato il treno molti chilometri prima del punto in cui è deragliato. Lo scambio in questione era stato ispezionato poche ore prima del disastro, e anche su questa circostanza sono in corso accertamenti.

Secondo la ricostruzione, la motrice del Frecciarossa, che in quel punto transita a circa 290 chilometri orari, è praticamente decollata sullo scambio aperto per errore impattando prima contro un carrello che si trovava su un binario morto e poi contro una palazzina. La polizia scientifica ha anche recuperato l’hard disk delle telecamere posizionate lungo il perimetro della stazione dove ha finito la sua corsa la motrice.