Disastro in Borsa per Mediaset. Titolo sospeso per eccesso di ribasso. I conti trimestrali non hanno convinto

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Giornata nera per Mediaset in Borsa. Il titolo del Biscione ha fatto segnare un vero e proprio tracollo nel dayafter la pubblicazione dei conti trimestrali. A Piazza Affari il titolo Mediaset ha ceduto il 9,4% a 4,274 euro, con sospensione della quotazione per eccesso di ribasso. Delusione contabile per quanto riguarda la redditività. Ricavi in Italia a crescita lenta e costi in crescita. Oltre a una raccolta pubblicitaria con previsioni di crescita inferiori rispetto alle attese. Per quanto riguarda i costi complessivi il cfo Giordani ha dato un’indicazione di 2,550 miliardi, circa 40 milioni in più delle stime precedenti a causa di costi maggiori per quanto riguarda l’acquisizione dei diritti televisivi per Premium. Stiamo parlando di circa 20 miliani, 10 milioni legati al differente calendario delle competizioni calcistiche e 5 milioni dal consolidamento di Radio 101 acquistata a settembre. Eppure nella giornata di ieri il comunicato di Mediaset parlava di perdite ridotte nei primi nove mesi,  con previsione di un utile a fine anno, pubblicità e Premium che crescono. Ancora si legge nel comunicato “Scendono le spese per il personale, sono in aumento i costi operativi (da 699 a 769 milioni) e l’ammortamento dei diritti televisivi (da 538 a 558 milioni). E qui potrebbe pesare l’investimento da circa 630 milioni in 3 anni per la Champions League su Premium, i cui ricavi nei primi 9 mesi dell’anno sono arrivati a quota 406 milioni contro i 402 dello stesso periodo 2014 quando l’esclusiva per la principale competizione calcistica europea non c’era: gli abbonati sono comunque vicini a quota 1,9 milioni Il rosso fino a settembre per il gruppo è stato di 35 milioni contro i 46 dello stesso periodo 2014, mentre i ricavi salgono a quota 2.414 milioni”. Un comunicato che, a quanto pare, ha convinto poco gli operatori finanziari.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA