Disposti gli arresti domiciliari per Formigoni. L’ex governatore lombardo a febbraio era stato condannano a 5 anni 10 mesi per corruzione

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Il tribunale di sorveglianza di Milano ha disposto gli arresti domiciliari per Roberto Formigoni, l’ex governatore della Lombardia finito in carcere a febbraio dopo la condanna definitiva a 5 anni e 10 mesi per corruzione per il caso Maugeri. I difensori di Formigoni, Mario Brusa e Luigi Stortoni, avevano sollevato la questione della irretroattività della ‘spazzacorrotti’, legge che ha imposto una stretta sulle misure alternative al carcere per i condannati per corruzione. Formigoni, scrive il Tribunale di Sorveglianza nel provvedimento, ha “riletto la sua vicenda comprendendone gli sbagli” a partire dalla sua “amicizia con Daccò “, comprese le “vacanze in yacht”, e per lui, anche se volesse, non c’è più “spazio” per collaborare. I giudici valorizzano, inoltre, il “basso profilo” da lui tenuto in carcere con i detenuti che, in quanto ex politico, gli hanno fatto molte richieste.

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