Domani si decide il futuro di Radio Radicale. Camera e Senato esamineranno emendamenti e mozioni presentati da Lega e opposizioni

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Il giorno decisivo è domani quando sia alla Camera che al Senato si tornerà a discutere del futuro di Radio Radicale. Partiamo da Palazzo Madama: come stabilito dalla capogruppo del Senato – e per quanto riferito dal capogruppo Pd, Andrea Marcucci – proprio giovedì, dopo l’ok al dl sblocca-cantieri, il Senato esaminerà le mozioni presentate su Radio Radicale, dalle opposizioni e anche dalla Lega stessa, a differenza dei 5 Stelle che hanno preferito non depositare alcun atto.

Difficile, però, immaginare una nuova spaccatura all’interno della maggioranza dopo che M5S e Carroccio sono riusciti a trovare una quadra su questioni ben più delicate. Ed ecco che, allora, acquista tutt’altro peso la partita in corso alla Camera dove sono stati in parte riammessi gli emendamenti presentati da diversi gruppi parlamentari sulle imprese radiofoniche. La proposta prevede che le imprese private che abbiano svolto attività di informazione di interesse generale mantengono il diritto ai contributi previsti dalle norme sulle provvidenze all’editoria.

Secondo molti sarebbe l’unica “scappatoia” per salvare Radio Radicale. Ma i tempi stringono. E considerando che il testo arriverà in Aula con la fiducia, l’unica possibilità è che entro giovedì l’emendamento venga accolto e approvato. E, dunque, inserito nel testo che approderà in Aula a Montecitorio.