Dopo SottoMarino ecco i nubifRaggi: il maltempo a Roma è bipartisan. E la sindaca dà la colpa ai cambiamenti climatici

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Proseguono i disagi in città dopo i forti temporali di ieri a Roma. E la sindaca capitolina Virginia Raggi è sempre più bersagliata da opposizioni e cittadini. Difficile non accada dato che proprio lei aveva in tempi non sospetti criticato il precedente primo cittadino, Ignazio Marino.

La verità è che a Roma, per così dire, i nubifragi sono bipartisan. E così ecco AleDanno, SottoMarino, e adesso pure NubifRaggi. Anche questa mattina, infatti, Roma si è svegliata con la pioggia, pur meno battente. Diverse strade sono ancora allagate o si sono riempite d’acqua nella notte. Come via Tiburtina, dove all’altezza di via del Tecnopolo si sta procedendo con le attività di pulizia del sottopasso. Possibili difficoltà in largo Giovanni XXIII per l’allagamento del sottopasso di lungotevere in Sassia in direzione via Gregorio VII. Traffico per la chiusura di di via Tor Bella Monaca all’altezza di via Casilina, le linee 057 e 059 hanno cambiato percorso. Allagata via Sansoni a Tor Cervara, deviato il bus 437. “Questi nubifragi – osserva la sindaca Raggi – sono indice di un cambiamento climatico in atto. Ci stiamo attrezzando, abbiamo sottoposto alla Regione un piano di assetto idrogeologico, che spero a breve venga sottoscritto, stiamo riattivando l’ufficio sul dissesto idrogeologico e dovremmo ripensare completamente a rivedere il sistema fognario perché i mutamenti climatici ci mettono davanti esigenze per le quali il nostro Paese non è preparato”. Insomma, per la sindaca è tutta colpa del cambiamento climatico.

Eppure che la rete fognaria romana sia da rivedere è noto a tutti. L’Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, aveva avvertito l’amministrazione capitolina già l’8 agosto scorso, in occasione della nomina della nuova assessora ai Lavori Pubblici, Margherita Gatta, spiegando che “la maggior parte dei tombini sono ostruiti, il che significa che quando arriveranno le piogge, la Capitale sarà allagata e potrà fare il gemellaggio con Venezia”. Fonti del Dipartimento Lavori pubblici spiegano che “nell’ultimo periodo siamo riusciti a manutenere il 10% dei tombini e delle caditoie”. La stessa sindaca d’altronde ha sottolineato come “probabilmente qui c’è da ripensare completamente tutto l’impianto fognario, perché vedere le fogne che sputano fuori acqua fa capire che l’impianto non è dimensionato per fenomeni di questo genere, di questa portata”.